Da un estremo all’altro, alla ricerca dell’equilibrio vincente, quello che ancora non ha la Ferrari SF1000. Dai test di Barcellona sono giunte indicazioni univoche, riportate da entrambi i piloti e confermate da Mattia Binotto: la prestazione in curva è superiore rispetto al 2019, un miglioramento ottenuto a scapito della prestazione sui tratti più veloci del circuito.

Più carico aerodinamico porta inevitabilmente più drag, resistenza all’avanzamento, serve sviluppare soluzioni che diano deportanza a fronte di un ridotto incremento del drag. Restano ancora 8 ore di lavoro, con Charles Leclerc al volante, per chiudere il programma invernale, replicare quanto fatto ieri da Vettel, la simulazione di un week end di gara, tra stint veloci su gomme morbide e simulazione gara.

Ecco, alla SF1000 attuale manca prestazione in entrambi gli esercizi se messa a confronto con il riferimento assoluto, Mercedes.

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Più velocità in curva non basta per vincere

Mattia Binotto, ai microfoni di Sky Sport UK, ha fatto il punto della situazione, verso un inizio di campionato che si prospetta con un recupero da produrre su Mercedes. “Come ho già detto nei giorni scorsi non siamo ancora sufficientemente veloci. Sia guardando il tempo di oggi che la simulazione di gara, non possiamo dire di essere più veloci.

Se facciamo un paragone tra la velocità della macchina adesso e un anno fa, siamo sicuramente più veloci in curva e più lenti sul dritto, è quello che ci aspettavamo. È sufficiente per essere più veloci di tutti? No, perché significa che la velocità complessiva non è sufficiente per essere adeguatamente competitivi e per giocarci la vittoria a inizio stagione”.

Vettel, drag e miglioramento dei rivali

Anche Sebastian Vettel è tornato a esprimersi su concetti già affrontati nelle giornate precedenti, segnalando sì il miglioramento Ferrari, a fronte però di avversari certo non rimasti fermi: “Sentiamo che la macchina è migliore, nel terzo settore va meglio. Questo risultato arriva con uno scambio, abbiamo ancora del lavoro da fare, siamo più lenti di quanto non vorremmo sui rettilinei, abbiamo un po’ di drag. Ne siamo consapevoli, l’obiettivo era mettere carico sulla macchina e l’abbiamo fatto, dall’uscita del terzo settore fino a curva 1 la macchina non è buona come lo scorso anno.

In curva sicuramente siamo migliorati e senti la differenza, però sembrerebbe che gli altri siano ancora un po’ più veloci”.

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Tratti veloci che non mancheranno su molte piste tra gli appuntamenti di inizio stagione: Bahrain e Vietnam soprattutto, Azerbaijan, in misura minore anche Melbourne con il secondo settore. Completati i test a Barcellona, il lavoro di sviluppo proseguirà a Maranello, alla ricerca di un pacchetto che assicuri l’equilibrio carico-drag ideale.

Hamilton impressionante

Dalle giornate catalane, Binotto si dice soddisfatto: “Credo che fin qua abbiamo fatto un buon lavoro nei test, tutto secondo programma. Abbiamo avuto solo un piccolo problema al motore che si è rivelato essere un dettaglio. Abbiamo svolto il programma che volevamo, lo completeremo domani (oggi; ndr). Riguardo ai test abbiamo fatto quel che speravamo di fare, ora dobbiamo solo guardare avanti”.

Guardare a un Albert Park dove il team principal esclude un capovolgimento di fronte che modifichi il valore assoluto della SF1000. Ribaltone a Melbourne? “Onestamente non credo proprio, sappiamo cosa stiamo facendo, se abbiamo del margine o no. Se guardiamo alla simulazione gara di Hamilton, certo ha avuto un problema, ma il ritmo iniziale è stato davvero impressionante”.