Non sono nella prestazione pura della W11, bensì nel livello di affidabilità attuale della power unit, i motivi di “preoccupazione” in casa Mercedes dopo due sessioni di test invernali.

I problemi accusati dalla Williams, quelli occorsi a Hamilton – costretto a chiudere in anticipo il lavoro giovedì, per una perdita legata al sistema di lubrificazione – lasciano degli interrogativi ai quali dare risposta quando si tornerà in pista a Melbourne. Motorizzati Mercedes tutti caratterizzati da ampie fumate dal retrotreno, in quello che appare un utilizzo in eccesso d'olio nell'impianto.

Affidabilità imperfetta

E Lewis Hamilton non ha nascosto la situazione attuale vissuta da un team abituato a macinare centinaia di giri a ogni giornata di test, lo scorso anno, senza incappare in significativi problemi di affidabilità dalla power unit. “Sì, certo rappresenta un motivo di preoccupazione. Normalmente nella fase invernale abbiamo molta più fiducia sull’affidabilità, non è stata perfetta, siamo al nostro terzo o secondo motore.

Assolutamente non è uno scenario semplice né rilassato. Però, ho completa fiducia nei ragazzi in fabbrica, che riusciranno a fare il miglior lavoro possibile nelle prossime due settimane per assicurarci di iniziare col piede giusto”, le parole a Sky Sport.

Soddisfatto delle prestazioni

Un neo in un quadro altrimenti molto confortante, soprattutto per quanto espresso nel corso della prima settimana di test, con indicazioni importanti su ritmo gara e velocità sul giro singolo. “Penso abbiamo disputato dei buoni test, però non sono stati perfetti. Abbiamo scoperto d’avere molti problemi ai quali stiamo provando a dare una soluzione.

Non so quanto servirà però non è necessariamente un aspetto negativo scoprirli attraverso i test. A parte ciò, penso che la prestazione sia stata piuttosto buona quanto a giri percorsi, chilometraggio, con l’eccezione di ieri, e i processi e le cose scoperte.

Non ho idea dove ci troviamo rispetto agli altri, è il team ad avere un’idea migliore su questo punto.