La FIA ha annunciato di aver raggiunto un accordo privato con la Ferrari, dopo aver concluso le indagini sul motore 2019 del Cavallino Rampante.

Le prestazioni del motore della SF90, per quasi tutta la stagione, hanno tenuto banco nel paddock alimentando sospetti su un suo presunto funzionamento che permetteva di aggirare i regolamenti sul flussometro e regalare alla monoposto di Vettel e Leclerc un plus di potenza incolmabile per gli avversari.

Un vantaggio che, come ricorderete, dopo la direttiva FIA prima di Austin, fece esclamare a Verstappen parole durissime: “Hanno smesso di barare”.

Per tutto il 2019, però, nonostante tutte le verifiche tecniche, nessuna irregolarità è stata mai trovata, quindi, nessun team ha mai sporto reclamo ufficiale.

Sulla questione, oggi, la FIA e Ferrari ci hanno messo definitivamente una pietra sopra.

Il comunicato FIA

Si legge nel comunicato: “La FIA annuncia che, dopo approfondite indagini tecniche, ha concluso la sua analisi del funzionamento della Power Unit della Scuderia Ferrari e ha raggiunto un accordo con il team. Le specifiche dell'accordo rimarranno tra le parti.

La FIA e la Scuderia Ferrari hanno concordato una serie di impegni tecnici che miglioreranno il monitoraggio di tutte le power unit di Formula 1 per le prossime stagioni, oltre ad assistere la FIA in altri compiti normativi in Formula 1 e nelle sue attività di ricerca sulle emissioni di carbonio e combustibili sostenibili".