Tutto uguale a un anno fa sul fronte gomme al Gran Premio d’Australia. Non esattamente, a leggere tutti i dati diffusi dalla Pirelli. È vero come le specifiche delle gomme siano rimaste invariate, mescole e costruzioni identiche, per quella che è una stabilità inedita da una stagione all’altra, dal ritorno della casa della P lunga in Formula 1.

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A Melbourne si correrà con mescole C2, C3 e C4, le squadre hanno ovviamente privilegiato quasi interamente la selezione della mescola più morbida, su un circuito caratterizzato da un elevato delta di prestazione tra prove libere del venerdì e qualifica, in virtù di un asfalto molto sporco e in marcata evoluzione con la gommatura.

Prestazioni superiori, pressioni su

Cosa cambia, quindi, dalle scelte Pirelli compiute nel 2019 in Australia e lo scenario che le squadre affronteranno da venerdì? Si registra l’incremento delle pressioni minime di gonfiaggio sulle ruote posteriori, dai 19,5 psi (1,310 bar) della vigilia, decisi un anno fa, Pirelli prescrive oggi un valore di 20,5 psi (1,378 bar). Una via per certi versi annunciata già sul finire della scorsa stagione, quando le squadre, il gommista e la FIA acconsentirono per il mantenimento della gamma 2019 anche nel 2020.

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Le prestazioni delle monoposto aumentano naturalmente di anno in anno e riversano maggiore stress e impegno sulle gomme, da gestire, ad esempio, con l’incremento delle pressioni di gonfiaggio. La variazione interessa solo le gomme posteriori, le anteriori restano sul dato di 22,5 psi. Immutati anche gli angoli massimi di camber, -3,75° sulle ruote anteriori e -2,00° posteriori.

Un pit-stop sarà sufficiente

Il week end si svilupperà con un meteo all'insegna del cielo sereno sabato e domenica, seppur con temperature ambientali basse, non oltre i 20° C, più incerta l'evoluzione al venerdì, con possibili temporali e due sessioni caratterizzate da pista bagnata.

"Dal punto di vista dei pneumatici, i piloti si presenteranno senza particolari incognite alla prima gara della stagione visto che saranno utilizzate le stesse mescole del 2019. L'unico interrogativo rimane sulle prestazioni delle monoposto 2020, che hanno già dimostrato di essere più veloci rispetto alle precedenti, anche se i team hanno potuto raccogliere molti dati utili nei test pre-stagione a Barcellona.

Nelle ultime edizioni di questa gara, la maggior parte dei piloti ha scelto una strategia a una sosta: dovrebbe essere così anche quest'anno, nell'ultima stagione dei pneumatici da 13 pollici in Formula 1”, il commento di Mario Isola in vista del primo GP stagionale.

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