Sette decimi in qualifica, 1 minuto in gara. E fu uno shock scoprire un anno fa una Ferrari così lontana dalla Mercedes in Australia, dopo le indicazioni dei test invernali. L’inverno “alle spalle” ha sollevato tanti interrogativi sullo stato di forma della Ferrari SF1000, certificato una necessità di recuperare sugli avversari che non è stata nascosta da Mattia Binotto, restio ad assegnare anche un “6” quale voto alla competitività mostrata nei test dalla Rossa.

Sterzi a parte: Il teorema di Glickenhaus

Il Gran Premio d’Australia darà una misura sufficientemente esatta del potenziale della monoposto in apertura di campionato, progetto migliorato notevolmente nella prestazione in curva a detta dei piloti ma, in una coperta tradizionalmente “corta”, recupero al quale si è opposto un incremento di drag a incidere nella prestazione in rettilineo.

In cerca di risposte

Non è una vigilia di inizio campionato serena, sullo sfondo del week end di Melbourne si registrano le misure di controllo adottate sul coronavirus, senza contare lo scenario politico che vede 7 squadre contestare in modo deciso la Federazione e il modo in cui ha chiuso il capitolo legato ai sospetti sulla power unit Ferrari 2019.

In questo quadro si attendono le libere del venerdì per esaminare numeri e comportamento della monoposto, di una SF1000 al momento in una posizione di rincorsa su Mercedes e Red Bull.

“"Dopo un lungo inverno di intenso lavoro nel quale abbiamo costruito e sviluppato la nostra monoposto è giunto il momento di avere una prima affidabile indicazione di quale sia il nostro livello di performance e di quanto efficaci siano le migliorie che abbiamo introdotto negli ultimi mesi.

Sappiamo perfettamente che i nostri rivali sono molto forti, ma siamo anche consapevoli di quanto lunga sia la stagione che ci aspetta e di quanto gli sviluppi, l’affidabilità e la nostra efficienza nei vari processi potrà essere importante.

Affronteremo tutte le sfide che ci attendono da squadra, consci dei progressi che dobbiamo fare e consapevoli di avere alle spalle tanti straordinari tifosi in tutto il mondo”, analizza Mattia Binotto.

Correre per alleggerire il clima

Il team principal ha dedicato un pensiero anche alla situazione coronavirus, aggiungendo: “L'Italia, il nostro Paese, e il mondo intero stanno vivendo tempi non facili e noi, come parte della Formula 1, abbiamo il compito di provare a strappare un sorriso o quanto meno di far divertire il pubblico che come sempre attende la prima gara della stagione con una trepidazione simile a quella che anima me e tutti i ragazzi della Scuderia".

GP Australia, gli orari e la programmazione TV