Qualcosa da mettere a punto, un’affidabilità non ancora assoluta, ce l’ha anche una Mercedes altrimenti chiaro riferimento prestazionale dopo due sessioni di test invernali a Barcellona. Il Gran Premio d’Australia dovrà dire se gli intoppi, frequenti, legati alla parte termica, sono stati del tutto risolti.

E l’Albert Park è un banco di prova decisamente interessante per valutare la prestazione della power unit, con un giro per il 72% del tempo affrontato con il motore in pieno, valore pari al Red Bull Ring e secondo solo a Monza (76%).

W11 alla prova definitiva

Dieci anni e 7 titoli mondiali dopo, Mercedes riparte dal GP d’Australia per andare a caccia del titolo, potendo contare sul progetto più veloce e innovativo visto in pitlane. “Finalmente è tempo di tornare a correre e non vediamo l’ora inizi la nuova stagione. Il team ha lavorato davvero sodo per costruire una nuova macchina e siamo emozionati di scoprire cosa saprà fare quando verrà guidata con rabbia.

Siamo riusciti a completare gran parte del nostro programma, come pianificato, nei test invernali; comunque, abbiamo affrontato alcuni problemi di affidabilità che richiedevano d’essere risolti, siamo felici d’aver incontrato questi problemi nei test piuttosto che a un week end di gara, visto che abbiamo potuto lavorare per risolverli senza subire penalità”, spiega Toto Wolff.

Limiti dalla FIA sulle prese d'aria dei freni

Se l’affidabilità della power unit sembra non destare preoccupazione, verso Melbourne è arrivata la richiesta di chiarimento avanzata dalla Red Bull alla FIA, in merito alla legalità delle prese dei freni posteriori utilizzate sulla W11.

Un’area già esplorata dalla Federazione nel 2019, a seguito delle richieste di chiarimento prodotte dalla Ferrari, sulla soluzione della W10. Una direttiva tecnica adesso vieta qualsiasi condotto d’aria oltre i 160 mm di distanza dal centro della ruota, quale che sia la funzione (nel 2019 venne ritenuto legale il condotto perché pensato in funzione del raffreddamento del cerchio).

Via alla corsa in parallelo 2020-2021

In attesa delle schermaglie sportive, in pista, il prologo è assicurato dalle dispute regolamentari e politiche, in una stagione che si prospettava sarebbe stata di transizione, invece, si è rivelata viva e accesa nella fase invernale a ridosso del debutto come mai prima. “La nuova stagione sarà avvincente da seguire in pista e fuori poiché ogni cosa facciamo quest’anno avrà un effetto, batterà un colpo sulla nostra competitività futura.

Affrontiamo la sfida del più grande cambiamento tecnico che lo sport abbia mai vissuto, abbinato a una limitazione del budget, perciò il lavoro che facciamo quest’anno determinerà l’inizio del 2021. E questo rende la stagione 2020 una sfida enorme, che tutti a Brixworth e Brackley attendono di vivere”.

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