Nell’”undici” di Masashi Yamamoto c’è posto anche per l’Albert Park di Melbourne, GP d’Australia che un anno fa vide Max Verstappen correre per il podio, conquistarlo e riuscire anche a tenere il ritmo di Lewis Hamilton, sebbene l’inglese avesse riportato un danno al fondo della monoposto.

L’11 di gare che nel 2019 hanno visto Red Bull concludere sul podio, potenzialmente piste favorevoli sulle quali migliorare il risultato e puntare a vincere. La RB16 vista nei test vale già una sfida alla Mercedes per il vertice?

Capire la macchina prima di tutto

Il dato velocistico puro non è mai emerso lampante al Montmelò, piuttosto Verstappen e Albon hanno lavorato molto su altri aspetti, “tutti qui sanno che per avere successo devi capire totalmente la macchina, fare molti giri e siamo soddisfatti dei nostri test a Barcellona. Abbiamo fatto un buon chilometraggio, le cose sono filate piuttosto lisce ed è esattamente quel che volevamo”, spiega Max.

Honda basta la parola

Prima verifica importantissima, la Q3 di sabato prossimo, esame della prestazione pura e dell’eventuale divario tra power unit. La fiducia in Honda è assoluta e Verstappen prosegue: “Stanno spingendo al massimo, vuoi sempre dei miglioramenti e loro ne hanno fatti parecchi dallo scorso anno. Il vero punto in più è che ciò che dicono porteranno come sviluppo si verifica puntualmente e sono fiducioso accadrà ancora quest’anno”.

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Sistemate le pratiche contrattuali, un rinnovo a spegnere sul nascere ogni possibile alternativa color argento, davanti a Verstappen c’è una stagione cruciale, nella quale le premesse sembrano essere quelle giuste per provare a infastidire Hamilton. L’olandese ha indicato nella massima costanza di risultati il fattore chiave: 21 gare in calendario, 21 arrivi sul podio quale obiettivo da inseguire.

Possiamo tornare a sfidare gli avversari come abbiamo fatto in passato, nel team abbiamo le persone giuste e tutto quel che serve per riuscirci, soprattutto con la dedizione che ci mette Honda. Mi piacerebbe iniziare la stagione su note alte, si accenderebbe davvero, non sappiamo però dove siamo fino alla Q2 e Q3 di sabato, sarà lì che conterà davvero tutto il duro lavoro invernale”.

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