C’è l’ufficialità su uno scenario inevitabile: il Gran Premio del Bahrain e il Gran Premio del Vietnam sono rinviati a data da destinarsi. Lo ha comunicato la Formula 1 dopo le consultazioni avute con la Federazione e gli organizzatori dei due appuntamenti in calendario, rispettivamente, il 22 marzo e il 5 aprile.

“La Formula 1, la FIA e i promoter hanno preso queste decisioni per assicurare la salute e sicurezza dello staff in viaggio, dei partecipanti al campionato e dei tifosi, che restano il nostro principale motivo di interesse.

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Formula 1 e FIA continueranno a lavorare da vicino con i promoter in Bahrain e in Vietnam, con le autorità locali, per monitorare la situazione e prendere il tempo necessario per studiare la fattibilità di potenziali date alternative per ciascun Gran Premio successivamente durante l’anno, dovesse migliorare la situazione”, spiega la nota diffusa dalla F1.

Calendario, quali prospettive?

In merito alle alternative per riorganizzare il calendario, si sono affacciate nelle scorse ore diverse opzioni: dall’inizio di un mondiale in Azerbaijan, al recupero di alcuni Gran Premi durante la pausa estiva, fino all’estensione della stagione oltre la data conclusiva di Abu Dhabi. Senza considerare le valutazioni sul possibile slittamento di un anno dell’entrata in vigore delle norme tecniche previste sul 2021.

Scenari, sui quali la Formula 1 al momento si limita cautamente a indicare una possibilità: iniziare il campionato a fine maggio, in Europa, “tuttavia, dato il forte aumento di casi di Covid-19 in Europa negli ultimi giorni, sarà qualcosa che verrà regolarmente esaminata”.

Partenza da Montecarlo

Fine maggio, orizzonte indicato dalla F1, week end lungo del Gran Premio di Monaco, in programma il 24. Nelle scorse ore, l’ACM ha confermato al momento lo svolgimento dei preparativi in vista del GP. Nella migliore delle ipotesi si partirebbe da Montecarlo, quindi certificando il rinvio dei GP di Olanda e Spagna (recuperabili in estate, durante la sosta, in un "fattibile" back-to-back?).

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La situazione globale relativa al Covid-19 è fluida e molto difficile da prevedere, ed è giusto che prendiamo tempo per valutare la situazione e assumere le giuste scelte.

Stiamo prendendo questa decisione con la FIA e i nostri promoter, per assicurare la sicurezza di chiunque sia coinvolto in Formula 1 e dei nostri tifosi.

Il GP del Bahrain è una gara avvincente in calendario, non vediamo l’ora di tornarci appena potremo. Non vediamo l’ora anche di correre la gara inaugurale in Vietnam e portare lo spettacolo della F1 in una delle città più avvincenti al mondo”, ha commentato Chase Carey.

FIA, seguiamo i suggerimenti dell'OMS

Parole alle quali si aggiungono le dichiarazioni di Jean Todt: “Prima cosa, proteggere le persone. Insieme con la Formula 1, la Federazione motoristica del Bahrain, l’Associazione del motorsport vietnamita, i promoter locali, rinviare entrambi i GP di Bahrain e Vietnam, come il GP d’Australia, era l’unica decisione possibile, date tutte le informazioni disponibili al momento.

Continuiamo a fare affidamento sugli input e i suggerimenti dell’Organizzazione mondiale della Sanità e dei governi, lavoreremo insieme a loro in questo periodo imprevedibile, per tutelare tifosi, concorrenti e tutta la comunità del motorsport”.