In una fase in cui spingersi più in là del quotidiano, dei bollettini di aggiornamento sul tasso di crescita dei contagi di coronavirus, spingersi in previsioni su quali e quante gare la Formula 1 sarà in grado di correre nel 2020 è un esercizio di relativa utilità.

Si resta in attesa, sospesi, organizzatori dei Gran Premi in primis. Per la prima volta dal 1954 la Formula 1 non correrà a Montecarlo, impossibile approntare il circuito con quelle che si prospettano essere tempistiche strettissime, quando il Circus ripartirà.

Altra pietra miliare del calendario, Silverstone. Il tempo gioca a favore del Gran Premio di Gran Bretagna, in calendario dal 17 al 19 luglio, distante ancora 4 mesi, un orizzonte al quale guardare con fiducia, di una pandemia lasciata alle spalle fino ad allora, perlomeno nei suoi effetti più diretti e drammatici. Speranze, bilanciate dal realismo di Stuart Pringle, direttore generale del BRDC, gestore del circuito di Silverstone. 

La lettera ai tifosi

“Vi scrivo per dare un aggiornamento su dove ci troviamo con gli eventi in arrivo a Silverstone, mentre il Paese continua la battaglia contro il coronavirus.

Questa settimana è stato annunciato dagli organi di governo sportivi che tutto il motorsport è stato sospeso nel Regno Unito fino al termine di aprile per supportare il governo britannico nei suoi sforzi per contenere la diffusione dei questo virus.

Molti di voi hanno prenotato i biglietti per i nostri eventi estivi, compreso il GP di Formula 1 e la MotoGP e capisco completamente come vogliate capire se questi eventi si terranno.

La verità è, al pari di molti altri eventi sportivi internazionali programmati in tutto il mondo, che non possiamo predire quale sarà la situazione quando arriveremo ai mesi estivi.

Posso comunque promettervi con tutto il cuore che tutti a Silverstone, nella Formula 1 e nella MotoGP, stanno facendo il possibile per assicurare lo svolgimento di questi eventi nelle date programmate a luglio (F1) e agosto (MotoGP)”, ha scritto Pringle nella lettera aperta ai tifosi, ovviamente garantendo la possibilità di rimborso del biglietto nel caso in cui gli organizzatori fossero costretti a cancellare l’evento.

eSports al posto dei GP, la F1 lancia la Virtual Grand Prix Series