È un naturale susseguirsi di valutazioni degli organizzatori, dopo i rinvii in serie ai quali è stata costretta dal coronavirus la Formula 1 fino alla conclusione del mese di maggio. Se in Olanda non manca la voce di Jas Lammers, a paventare anche l’ipotesi di un rinvio del GP al 2021, in Francia Eric Boullier ammette un GP attualmente in fase di stand-by circa lo svolgimento della gara al Paul Ricard in giugno, mentre a Silverstone le parole di Stuart Pringle bilanciano ottimismo e cautela.

Con il dilatarsi della calendarizzazione, il procedere verso l’estate, aumentano esponenzialmente le chance che si possa seguire il regolare programma dei Gran Premi. Monza, col suo posizionamento nel week end del 6 settembre, potrebbe diventare un appuntamento di “metà stagione” alla luce dei recuperi prospettati, di un’Olanda in agosto dopo l’Hungaroring e con lo spostamento di Bahrain e Cina prima del finale di Abu Dhabi. Scenario da 18 GP in calendario.

Monza in un periodo relativamente tranquillo

Il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, all’agenzia di stampa Italpress ha commentato: “Penso e spero che la gara di Monza sia in un periodo abbastanza sicuro. Si pensa di ripartire con il GP dell’Azerbajian a Baku la prima settimana di giugno. Poi ci dovrebbero essere le altre gare nello stesso mese, poi quelle di luglio e ad agosto si dovrebbero recuperare alcune gare delle cinque rinviate, a fine mese ci sarebbe il Belgio e dopo veniamo noi.

In questa situazione, una gara già collocata in un periodo, tra virgolette, abbastanza tranquillo, è meno a rischio rispetto ai GP da recuperare, perché bisogna trovare la data, la disponibilità dei team agli spostamenti, tutta la logistica. Immagino e spero che il pubblico si precipiterà a vedere i gran premi.

Se dovessi acquistare adesso un biglietto non lo comprerei per le gare di giugno, luglio ed eventualmente agosto. Comincerei da Spa a fine agosto e poi Monza e quelli che vengono dopo di noi”.

Possibile una maggiore presenza di pubblico

Monza, l’Autodromo, sarà teatro, tra il 18 e 21 giugno – salvo un rinvio in autunno, da decidere il 15 maggio – anche del salone all’aperto Milano Monza Open-Air Motor Show, occasione di una grandissima ripartenza dopo settimane e mesi difficili legati alla pandemia di coronavirus. Un auspicio, che si possa tornare a vivere la passione per l’auto e le corse dal vivo a giugno.

Le conseguenze della pandemia inevitabilmente avranno una lunga e pesante coda sotto il profilo economico alla quale il Paese dovrà far fronte. Porterà, tuttavia, anche una voglia di Formula 1 estrema - non appagabile da GP virtuali -, sulla quale confida Sticchi Damiani: “C’è molto ottimismo, pensiamo che Monza possa svolgersi con normalità e che anzi si possa avere una maggiore presenza di pubblico, perché ci sarà qualcuno in crisi di astinenza al quale non basterà vedere la gara alla tv e che vorrà entrare nel circuito, nel paddock.

La gente che vuole esserci e vivere tutto dal vivo sentendo il rombo dei motori, penso che Monza possa essere un obiettivo abbastanza raggiungibile”.