Si prospetta una sfida non da poco in casa McLaren guardando al 2021. Le squadre, la FIA e la Formula 1 hanno raggiunto l’accordo per rinviare di un anno l’entrata in vigore delle norme tecniche 2021, accordandosi sull’estensione dell’utilizzo certamente del telaio 2020, oltre a componenti da definire nei prossimi mesi, tra elementi delle sospensioni, trasmissione.

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“Utilizzeremo il motore Mercedes nel 2021 come pianificato e lo installeremo nell’attuale telaio”, riporta una nota del team diffusa da F1.com.

Deja-vu per James Key

Se la logica del congelamento del progetto 2020 era nel contenimento dei costi in una fase critica per la Formula 1, gli adeguamenti che McLaren sarà costretta ad attuare sembrano andare in altra direzione.

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L’ultimo team ad aver vissuto mesi intensi per modificare il progetto e adattarlo all’installazione di una power unit diversa fu proprio McLaren, tra 2017 e 2018, allora in compagnia di Toro Rosso, in uno “scambio” di power unit tra fornitura Honda e Renault, uno scenario già sperimentato da James Key, oggi direttore tecnico a Woking.

A osservare l’estremizzazione sviluppata da Mercedes sulle pance della W11, sarà sulla disposizione delle masse radianti che si prospetta l’evoluzione radicale per McLaren, oltre alla completa riprogettazione del retrotreno che tenga conto dei diversi ingombri di una power unit dotata di turbocompressore con turbina e compressore separati, alle due estremità del V6, e non in posizione posteriore, come previsto su Renault R.S.20.

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