Si spera in un’edizione che sarà, anzitutto, del cambiamento della tracciatura, al Paul Ricard. La sorte del Gran Premio di Francia, rispetto alla calendarizzazione originaria, è più che mai incerta, come tutti gli eventi previsti fino alla prossima estate. Sì correrà, si andrà verso un rinvio, sarà cancellazione? Interrogativi impossibili da sciogliere oggi, in un marzo che vede l’Europa e il mondo fronteggiare la pandemia di coronavirus.

La Formula1 degli iscritti fantomatici

Dal Vietnam hanno indicato una via realistica: un nuovo calendario non lo scopriremo prima di due mesi.

La pista è quel che è

Lo scorso gennaio, Eric Boullier indicava gli interventi sul circuito che il promoter del GP di Francia e il gestore del tracciato avrebbero avviato, dopo vari scambi di idee con F1 Group e la FIA.

Tra le modifiche da attuare nel 2021, il diverso sviluppo del primo settore di pista, da curva 1 a curva 4, per creare una possibilità di sorpasso in staccata. Boullier, nei giorni scorsi ha spiegato a Canal+: “Appena prima che si verificassero i problemi con la pandemia eravamo pronti ad annunciare alcune modifiche per il 2020 e anche sul 2021 e 2022.

E’ un progetto sviluppato insieme, da FOM, FIA e circuito del Paul Ricard. Abbiamo una pista che è quel che è, però abbiamo trovato delle soluzioni che dovrebbero effettivamente migliorare i sorpassi o, comunque, i rischi che possono prendersi i piloti, migliorando così anche lo spettacolo

Avremo altre opportunità di modifiche il prossimo anno, purtroppo adesso non saremmo stati in tempo per applicarle”.

GP in stand-by

Tra le variazioni, la controversa chicane sul rettilineo del Mistral non è barattabile, per la presenza delle tribune spiegava Boullier nei mesi scorsi. Modifiche al suo disegno sì, eliminazione no. Tribune e tagliandi che, in Francia come altrove, subiscono l’incertezza estrema del momento, proprio nell’anno in cui il Paul Ricard – come Montecarlo – ha intitolato un settore della tribuna principale a Charles Leclerc.

La gara del prossimo 17 giugno appare ancora così lontana per immaginare se potrà disputarsi regolarmente o subire variazioni. E Boullier ha commentato ad Auto Hebdo: Nessuno può programmare con 3 mesi di anticipo. Tutti sono ben consapevoli di come le persone, al momento, abbiano altre preoccupazioni che non assistere a una gara di Formula 1.

Ci troviamo in una fase di attesa, poiché la priorità assoluta è la sicurezza. Nello scenario peggiore, i tifosi che avranno acquistato un biglietto saranno completamente rimborsati”.

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