Quando si ripartirà dalla fase di isolamento necessario per arginare la diffusione del contagio del virus Sars-Cov-2, sarà un ripartire progressivo, per tappe. E le grandi manifestazioni, sportive e non, con assembramenti di decine di migliaia di persone inevitabilmente sono gli eventi destinati a ripartire per ultimi.

Un week end di Formula 1 rientra appieno nella classificazione, salvo decidere di iniziare la stagione con GP a porte chiuse, il che solleva un problema cruciale tanto quanto la possibilità di stilare un calendario 2020: un GP senza spettatori vuol dire tagliare gli introiti e la sostenibilità stessa dell’evento per i promoters, a fronte di diritti da corrispondere a F1 Group. Semplicemente non è qualcosa finanziariamente sostenibile.

Dal Regno Unito, l’ultima manifestazione a cadere sotto la minaccia del coronavirus è il Festival di Goodwood, in programma a luglio. Rinviato. Sorte che si paventa anche per Silverstone, stante quella ripartenza progressiva e lo stop alle corse deciso dall’autorità sportiva nazionale fino al termine di giugno.

Coda di campionato a gennaio

Sul Canada e sul GP di Francia, dopo Pasqua ne sapremo di più. In questo quadro generalissimo, incertissimo, perché sul campo ci sono formalmente 20 paesi con 20 scenari diversi nella lotta alla Covid-19 e uno sport giramondo, si inseriscono le parole di Mattia Binotto, intervistato da Sky Sport F1.

Ferrari, la produzione ripartirà dopo Pasqua

Il team principal della Ferrari puntualizza la posizione del Cavallino rampante sul cancellato GP d’Australia. Piloti liberi di rientrare in Europa prima che venisse ufficializzata la decisione della cancellazione della gara da F1 e FIA. La nostra decisione era di non correre, avevamo deciso che Ferrari non avrebbe partecipato, perché sulla sicurezza e salute dei nostri dipendenti, questo è qualcosa su cui non può esserci nessun compromesso”, spiega.

Sulla possibilità di dare il via al campionato 2020, è uno scenario concreto il prolungamento della stagione fino a inizio 2021. In dicembre e gennaio potrebbero corrersi appuntamenti esenti da difficoltà climatiche, vedi Bahrain e Abu Dhabi, inoltre è solida la possibilità che i week end di gara siano compattati in 2 giornate di attività in pista, anziché 3.

Calendario in merito al quale Binotto ha commentato: “Sono tutti punti che discutiamo, sui quali abbiamo come team la massima flessibilità, essere pronti, disponibili, positivi, che si possa anche andare a gennaio, di fare 2-3 gare a gennaio. La flessibilità e la collaborazione sono la chiave”.

Ecclestone: quale promoter vorrà un GP?

Dall’esterno, da osservatore, assolutamente tranchant è il pensiero di Bernie Ecclestone, all’agenzia Reuters a dire: “Cosa fare io, oggi? Penso avrei dovuto dire chiudiamo ogni discorso sul correre delle gare quest’anno. È l’unica cosa che puoi fare in sicurezza per tutti, in modo che nessuno inizi a fare composizioni assurde che potrebbero non accadere.

Sarei molto, molto, molto sorpreso se ci riuscissero (a correre; ndr). Spero davvero possano farcela, potrebbero correre 3-4 gare all’inizio del prossimo anno e farle valere per il campionato 2020. Il problema è: dove corri, dove possono andare le squadre e il promoter è disposto a ospitare una gara.

Mentre aspetti va benissimo programmare un calendario, il grande problema è avere i promoter che vogliono organizzare la gara”.

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