C’è un’unità interessata in gran parte, dettata dalla crisi – anzitutto finanziaria - che si trova a fronteggiare la Formula 1 e generata dalla pandemia di coronavirus.

Squadre d’accordo nel rinviare i regolamenti, nel dare pieno potere a F1 Group e FIA nello stilare quel che sarà il calendario 2020 – quando e nelle forme che sarà possibile immaginare –, strutture spesso impegnate a rendersi utili e contribuire al settore medico sanitario realizzando parti dei ventilatori polmonari, essenziali per assistere i casi più gravi di pazienti malati di Covid-19.

F1 e coronavirus, FIA modifica il Regolamento sportivo 2020

Il momento sposta sullo sfondo altri temi, politici anzitutto, come la protesta del fronte di 7 squadre inglesi contro la definizione dell’accordo FIA-Ferrari in merito alla power unit 2019 del Cavallino rampante. Un fronte che a Melbourne ha registrato la defezione Mercedes, un fronte che Red Bull continua a rappresentare.

E Christian Horner, intervistato dalla BBC, ha garantito come la faccenda sia solo rinviata a tempi migliori, quando si torneranno a chiedere alla FIA chiarimenti e risposte sulla gestione della vicenda legata ai controlli sulla power unit Ferrari.

Toni diversi

“Al momento è una questione secondaria rispetto ai problemi che sta affrontando la Formula 1. Vogliamo prima affrontare tutto il resto, poi in un momento successivo riprenderemo e affronteremo il tema.

Abbiamo sollevato alcuni interrogativi alla FIA, quel che vorrei dire è che un accordo confidenziale, relativamente al rispetto della normativa tecnica da parte di una macchina di un team è ovviamente qualcosa che solleva domande.

E, sono certo, che nel momento opportuno avremo una discussione con Jean per provare a capire il perché dell’accordo e in cosa consiste”, le parole di Horner.

Toni molto diversi, diventano più morbidi e concilianti rispetto alle prime uscite pubbliche, le due lettere indirizzare alla FIA, la minaccia di adire le vie legali e una questione posta in forte contrapposizione polemica, per proseguire con i commenti di Helmut Marko, a fissare una data ultimatum alla Federazione, entro la quale trovare risposta ai quesiti del fronte di squadre.