Mario Theissen è stato il volto della BMW in Formula 1 come costruttore totale, dal 2006 al 2009, con il marchio tedesco che appoggiandosi al team Sauber riuscì a dare vita ad una squadra che ottene anche una vittoria, in Canada nel 2008 con Robert Kubica. L'anno successivo sarebbe stato quello delle speranze iridate infrante e la decisione, difficile e sofferta, di dire addio alla F1, anche per via della crisi di allora.

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Alcuni team potrebbero lasciare

Theissen è dunque uno che di crisi ed addii se ne intende, e che oggi vede dei parallelismi tra la crisi del 2008 e quella di adesso. La natura delle difficoltà attuali è molto diversa rispetto a 12 anni fa, ma la ricaduta economica potrebbe essere la stessa se non peggiore, motivo per cui alcuni team potrebbero trovarsi in difficoltà. Questo è quello che pensa Theissen: "La situazione è molto dinamica, dobbiamo aspettare e vedere che succede, sono convinto che tra sei mesi potremo dare una valutazione più precisa. Rispetto alla crisi del 2008 il mondo sta affrontando un nemico molto diverso, e sul fronte Formula 1 temo che un esodo dei costruttori sia possibile".

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L'addio della BMW

L'ex direttore di BMW Motorsport sa bene quali difficoltà le squadre dovranno affrontare, memore del suo periodo in F1 in cui la casa tedesca si trovò di fronte ad una crisi tecnica (la vettura del 2009 fu molto deludente, con i vertici che invece alla vigilia del campionato si aspettavano di lottare per il mondiale) ed una crisi economica che indussero il gruppo a rivendere tutto a Peter Sauber, che con la sua tenacia riuscì a dare una nuova vita al team.

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