Sebastian Vettel e la Ferrari. Un matrimonio per certi versi annunciato e che fu ufficializzato a fine 2014, quando Seb, dopo 4 titoli in Red Bull ed un 2014 difficile, scelse di sposare la causa di Maranello. Un matrimonio che avrebbe potuto perfezionarsi anche prima, come sottolinea l'ex presidente Luca Cordero di Montezemolo, che rivela un retroscena interessante riguardo Michale Schumacher e Vettel.

Leclerc vince nelle corse virtuali

Schumi “sponsorizzava” Sebastian

Questo è quello che Montezemolo ha raccontato a Sky Sport: “Vettel era il pilota che Schumacher avrebbe voluto a tutti i costi alla Ferrari, lo diceva già dopo la sua esperienza con la Toro Rosso, dunque prima che andasse in Red Bull. Noi lo reputammo un pilota non pronto, ancora immaturo, e gli preferimmo Alonso, che con noi non dimentichiamo, al di là degli aspetti caratteriali, ha vinto tante gare come Monza o Silverstone ed ha sfiorato due volte il titolo.”

Ecclestone sul futuro di Vettel

Il Vettel di oggi

Riguardo la situazione odierna del tedesco, Montezemolo sostiene di vedere un pilota ancora veloce: “Vettel è un ragazzo che sente molto la pressione, ha bisogno di essere sostenuto, però secondo me è ancora molto molto forte, ha fatto sicuramente qualche errore in più, ma alcuni li ha fatti perché si era ritrovato nella condizione di dover osare, ed io penso che in F1 sia sempre meglio provarci piuttosto che star dietro. E' come quando hai una macchina che è veloce ma che si rompe: sempre meglio averne una così che sai che va forte, perché sai che l'affidabilità poi andrà a posto, piuttosto che avere una macchina che non si rompe mai ma che prende un secondo al giro.”

Binotto sul rinnovo di Vettel

Capitolo Leclerc e l'aneddoto di Barrichello

L'ex presidente ha parlato poi anche di Leclerc, svelando una chicca dei suoi tempi su Barrichello: “Leclerc è fortissimo, ha una grossa pressione, speriamo non si monti troppo la testa, ma mi sembra sia un ragazzo velocissimo come ha dimostrato già all'Alfa Romeo e che sbaglia molto poco. Lui e Vettel possono convinvere? E' un tema delicato per Binotto, bisogna spiegare loro che corrono prima di tutto per la Ferrari, altrimenti Mattia si ritroverà nella stessa situazione nella quale mi trovai io con Barrichello, quando dovetti dire a Rubens: fatti un tuo team e poi fai quello che vuoi, fino a quando rimarrai con noi farai quello che dico io. Spero tra i piloti sia tutto chiaro, poi per le gerarchie si vedrà dopo quattro o cinque gare in base ai punti in classifica”.