E' uno Zak Brown che non le manda a dire quello che rilascia delle dichiarazioni forti in un'intervista a Sky Sport Uk. Il CEO della McLaren, sostenitore della riduzione del limite del budget cap, non ha preso bene il rifiuto all'abbassamento di tale limite da parte di Red Bull e Ferrari, pur non accusandole direttamente.

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Facile capire i bersagli

Brown infatti non ha nominato direttamente le scuderie di Milton Keynes e Maranello, fa è facile intuire che si riferisse a loro, anche perché della Mercedes, fornitrice dei motori per la McLaren a partire dal 2021, parla a parte: "Loro (la Mercedes, ndr) hanno fatto un lavoro eccellente, comprendendo la situazione che stiamo vivendo. Altre due squadre invece stanno giocando con il fuoco, devono fare attenzione, perché per avere una F1 vera abbiamo bisogno di nove o dieci squadre per avere una griglia di partenza completa. Potete intuire a chi mi stia riferendo. Per loro la Formula 1 è marketing, ma in realtà dovrebbero pensare che nello sport è importante avere una lotta alla pari per far emergere il migliore. Se continueranno a rendere il nostro sport insostenibile e un paio di team dovessero perdere l’interesse di esserci, o addirittura sparire nella peggiore delle ipotesi, allora questi team correranno tra loro".

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Diversi punti di vista sul budget cap

La questione del budget cap è un punto fondamentale delle discussioni di queste settimane. Le scuderie di seconda fascia vorrebbero un limite calato a 100 milioni di dollari, mentre i big volevano restare sui 150, dopo essere già calati dai circa 175 previsti inizialmente. Binotto ha fatto sapere come secondo lui le esigenze dei team siano differenti, soprattutto per i costruttori, e che dunque un budget cap differenziato potrebbe essere una soluzione.

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