Non è facile trovare un pilota prossimo ai 40 anni disposto a rimettersi in discussione a centro gruppo, ma Kimi Raikkonen a fine 2018 ha preferito non ritirarsi e di proseguire in F1 con l'Alfa Romeo-Sauber, la stessa squadra (sebbene ai tempi senza il supporto della casa del Biscione) con la quale aveva debuttato in F1 nel 2001. Un ritorno alle origini che nel primo anno ha visto Raikkonen chiudere il campionato al 12° posto con 43 punti, che insieme agli altri 14 di Giovinazzi hanno consentito al team di chiudere all'8° posto tra i Costruttori.

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L'entusiasmo di Vasseur

L'arrivo dell'ex ferrarista è stato un vantaggio per la scuderia di Hinwill, come sottolineato dal team principal Frederic Vasseur: "Kimi era quello che ci serviva - ha detto Vasseur a Canal Plus -, volevo qualcuno che desiderasse essere parte attiva dello sviluppo della squadra, lui ha tanta esperienza ed il fatto che abbia corso con grandi squadre è per noi un vantaggio. Lui non ha bisogno di soldi, corre per divertirsi e dimostrare di essere ancora ad alti livelli. Sa che probabilmente non vincerà altri Gp, ma ha piacere nel vedere i miglioramenti della squadra e come manager era ciò che stavo cercando".

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Kimi verso il record

Per il campione del mondo 2007 questo è l'ultimo anno di contratto, starà a lui decidere se proseguire o meno l'avventura. Raikkonen avrebbe anche un buon motivo per proseguire nel 2021, soprattutto se non si dovesse correre in questo 2020: il finlandese ha infatti all'attivo 313 Gp, il secondo di sempre, a meno dieci da Rubens Barrichello, il pilota con più partenze in F1 grazie alle sue 323 presenze. Se si dovessero disputare almeno 11 gare quest'anno, Raikkonen diventerebbe così il pilota ad aver preso parte a più Gp di sempre.

Viva Kimi, il non adulterato!