Mercedes e Lotus, Jaguar, Cooper e le Aston Martin di HWM, Vanwall e Maserati. La leggenda sportiva di Stirling Moss scritta da volanti diversi, in poco meno di tre lustri di attività, interrotti bruscamente dall’incidente di Goodwood sulla Lotus di Rob Walker, proprio nell’anno in cui si sarebbe dovuto ricucire lo “strappo” con Ferrari.

Motorsport in lutto, addio a Sir Stirling Moss

Una storia datata 1951, la chiamata di Ferrari per correre il GP di Bari, gara extracampionato nella stagione di Formula 1, che Moss ricordava così nei fatti: “Quando hai 20 anni e ti viene chiesto di incontrare Ferrari, ti dirigi a Modena. È una cosa importante. Ferrari mi chiamò per andare nel sud Italia per guidare la nuova 4 cilindri che era stata progettata per essere utilizzata in Formula 2. Arrivai e trovai la macchina nel garage, salii e un ingegnere si avvicinò dicendomi: ‘Cosa fai?’. Dissi, sono Stirling Moss e devo guidarla, a quel punto rapidamente mi disse: ‘No, non sarai tu, è di Piero Taruffi’.

Quella cosa mi fece davvero arrabbiare. Taruffi era un tipo a posto e un buon pilota, Enzo Ferrari aveva semplicemente cambiato idea senza dirmi nulla. A quel punto promisi a me stesso che non avrei mai gareggiato per lui e non lo feci”.

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Vincente sulle Ferrari private

Corse con Ferrari, e vinse. Con strutture private. A Maranello, alla notizia della scomparsa di sir Stirling Moss, Piero Ferrari ha ricordato altri fatti, quelli che avrebbero portato a cucire lo strappo del ‘51 e correre con la Scuderia nel 1962. Stirling Moss è un simbolo dell’automobilismo sportivo, un personaggio che ha scritto pagine indelebili nella storia di questo sport. La sua versatilità gli ha consentito di vincere in tantissime categorie – dalla Formula 1 alle gare di durata in pista e alle grandi corse su strada – stabilendo record incredibili come quello della Mille Miglia, che non è stato mai battuto (10 ore 7’48” nel 1955; ndr).

Non conquistò mai il titolo mondiale in Formula 1 ma ciò non gli ha impedito di diventare una leggenda. Della Ferrari fu fiero e leale avversario in Formula 1 e in tante altre competizioni ma i percorsi stavano per incrociarsi proprio quando l’incidente di cui fu vittima a Goodwood nell’aprile del 1962 mise praticamente fine alla sua carriera agonistica ad alto livello. Infatti a Maranello stavamo approntando per lui una 250 SWB verde British Racing e un contratto da pilota ufficiale ma il destino ha voluto diversamente.

Di lui mio padre diceva che gli ricordava Tazio Nuvolari per la sua smania di correre, su ogni tipo di vettura, una caratteristica che lo ha accompagnato fin quasi alla fine del suo percorso”.

Il ricordo Maserati

Se con il Cavallino le strade non si incrociarono mai ufficialmente, con il Tridente Maserati, Moss, ha vissuto due stagioni in Formula 1 nel 1954 e nel 1956. Due vittorie, tre podi, sempre con la 250F; esperienza alla quale sommare le apparizioni successive nel mondiale Marche, a Le Mans, fino alla Tipo 61.

Lewis Hamilton: diversi ma uguali

Moss che leghi, anche e soprattutto, a Mercedes. Per la Mille Miglia e la Formula 1. Impresa, quella del 1955, che portò la casa di Stoccarda a realizzare nel 2007 una versione speciale della supercar SLR – stessa sigla della 300 SLR del primato di Moss – omaggio all’impresa: SLR 722, numero che simboleggiava le 7:22, orario di partenza da Brescia di Moss e Jenkinson.

Tra le centinaia di manifestazioni rese nel giorno della scomparsa di Stirling Moss, non poteva mancare Lewis Hamilton. Correva il 2015 quando si ritrovarono a Monza, sulle Frecce d’Argento di 60 anni prima.

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Today we say goodbye to Sir Stirling Moss, the racing legend. I think it’s important that we celebrate his incredible life and the great man he was. Saying goodbye is never easy and can be sad but he will always be here, in our memories and will always be such a huge part of British Motorsports Heritage. I certainly will miss our conversations. To be honest, it was such a unusual pairing, our friendship. Two people from massively different times and backgrounds but we clicked and ultimately found that the love for racing we both shared made us comrades. I am truly grateful to have had these special moments with him. Sending my prayers and thoughts to his family. May he rest in peace

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“Oggi diciamo arrivederci a sir Stirling Moss, la leggenda delle corse. Penso sia importante celebrare la sua vita incredibile e il grande uomo che è stato. Dire arrivederci non è mai facile e può essere triste, ma sarà sempre qui, nei nostri ricordi e sarà sempre una parte enorme della patrimonio britannico nel motorsport.

Mi mancheranno le nostre chiacchierate. A esser sincero, la nostra amicizia era un’accoppiata così insolita. Due persone appartenenti a epoche e origini così diverse, però è scattata qualcosa e alla fine abbiamo trovato come l’amore per le corse che condividevamo ci rendesse 'camerati'. Sono davvero grato d’aver potuto trascorrer questi momenti speciali insieme a lui. Le mie preghiere e i miei pensieri vanno alla sua famiglia. Possa riposare in pace”, ha scritto Lewis su Instagram.