Fuori dalle piste, Sebastian Vettel è una persona qualunque. Ha un conto in banca da privilegiato, ma quando è casa ama darsi al bricolage, giocare con i suoi figli, starsene appartato con la sua famiglia, curare il suo giardino e le sue moto d'epoca. Ed è quello che viene fuori in una lunga intervista concessa dal tedesco alle testate giornalistiche via web, nella quale il quattro volte campione del mondo ha affrontato tutti i temi più importanti.

Quale sarà il calendario 2020?

Tanto tempo libero

Il Vettel che ama dedicarsi alla famiglia viene fuori anche stavolta, come dice lui stesso: "Le competizioni mi mancano, anche se è stato bello avere più tempo per il privato. Faccio ciò che fanno le persone comuni in questo periodo, sto in casa, faccio qualche lavoretto, curo il giardino e gioco con i miei tre figli, che per certi versi è un lavoro anche quello. Poi chiaramente devo tenermi in forma, dunque mi alleno, sia fisicamente che mentalmente, ho spazi aperti in cui posso anche andare in bicicletta, che è un buon metodo per tenermi in forma. Simulatori? Ho letto che tanti piloti si sono messi all'opera, per quanto mi riguarda sono entrato in possesso del mio primo simulatore solo da pochi giorni, ma è più per un fatto di curiosità, le gare si fanno nel reale, stare al simulatore non è al primo posto nella mia lista delle cose da fare. Non mi interessano neanche i social media."

Tutte le monoposto di Sebastian Vettel

La questione dei contratti

Poi arriva il momento di parlare della sfera professionale, e Seb non si tira indietro: "Mi manca correre, ma non sappiamo con precisione quando potremo tornare a farlo, e non possiamo neanche sapere che tipo di stagione sarà, se con dieci, quindici o venti gare. La riduzione dello stipendio? Ne parlo con la squadra, credo dipenderà anche da quanti Gp saremo in grado di disputare. Sono perfettamente consapevole di ciò che sta accadendo, ma la decisione che prenderemo resterà privata, non mi interessa lustrare la mia immagine pubblica con questo argomento." Al tema dell'ingaggio della stagione 2020 si lega direttamente quello per l'anno prossimo, dato che Seb e la Ferrari stanno cercando di trovare un accordo per il rinnovo: "Mi sento regolarmente con Mattia Binotto, volevamo decidere dopo le prime gare, ma purtroppo non abbiamo corso, ragioneremo sul contratto al momento giusto. Per quanto mi riguarda, ho già detto che voglio restare alla Ferrari, di solito prendo un impegno triennale, ma questa è una situazione talmente particolare che viene difficile parlare di scadenze".

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La F1 del presente e del futuro

Qualunque sarà l'inizio del mondiale, Vettel pensa che la situazione sarà quella che avevamo alla fine dei test di Barcellona: "Mi aspetto che ripartiremo tutti dalla situazione che avevamo visto in Spagna, dal momento che le fabbriche sono chiuse. In Catalogna avevamo capito di non essere veloci come volevamo, e per questo motivo in Australia ci aspettavamo di non essere i favoriti. Quando ripartiremo, lo faremo dai dati dei test e proveremo a recuperare ciò che ci mancava". Come vede Sebastian lo slittamento delle nuove regole? : "Ero ansioso di provare le novità come pilota, ma bisogna agire con logica e credo che lo slittamento delle nuove regole al 2022 sia una decisione corretta, soprattutto da un punto di vista economico. E' il momento di pensare al bene dello sport, non ai propri interessi."

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