Quando non importa, ma l'importante sarà correre. E' il passaggio più importante di una lunga intervista rilasciata da Claire Williams a Sky Sports Uk, con la figlia di Sir Frank che afferma che per un team privato come quello di Grove, riuscire a scendere in pista nel 2020 sia di cruciale importanza per la squadra.

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Correre sì, ma solo in sicurezza

Ovviamente Claire Williams non trascura l'aspetto della sicurezza, ma spiega bene i motivi per cui la Williams ha necessariamente bisogno di correre: "E' una situazione incredibilmente difficile quella in cui si ritrova la F1, ed è il motivo per cui ci siamo isolati per molto tempo nelle riunioni con gli altri team principal, per fare ciò di cui abbiamo bisogno ed essere sicuri di uscirne tutti quanti indenni. Gran parte di queste discussioni riguardava quando potremo tornare a correre, che è una necessità assoluta per un team indipendente come noi, perché non abbiamo alcun sostegno alle spalle. Disputare delle gare quest'anno per la Williams è cruciale, ma lo faremo solo quando sarà sicuro farlo. Questo non è facile prevederlo, la situazione è critica ed in continua evoluzione, non sappiamo se potremo fare quindici, otto o zero Gp. Speriamo di farne il più possibile".

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Tante cose da rivedere

Per Claire questa è un'occasione per rivedere alcune cose all'interno della F1: "E' un'opportunità, credo che l'attuale modello della Formula 1 sia probabilmente inadeguato per quando accadono cose come questa. Non è mai accaduta prima una crisi simile, ma dobbiamo uscirne ed è fondamentale sopravvivere, dobbiamo lavorare ora in modo che se una situazione del genere si ripresenterà, non sia mai, saremo più pronti senza doverci dimenare come stiamo facendo ora. Stiamo lavorando molto duramente, non solo alla Williams ma in tutto il nostro sport. I queste circostanze la F1 ha veramente bisogno di lavorare insieme, i grandi team stanno capendo cosa fare per assicurare la sopravvivenza a quelli più piccoli. Ciò che dispiace è il non aver già avuto le regole 2021, a quest'ora saremmo stati tutti al sicuro ed avremmo avuto tutti un grande futuro. Penso che se avessimo avuto il cambio di regolamento due anni fa non ci saremmo ritrovati dove siamo ora. Al momento siamo ancora in pericolo, ma sono sicura che ne usciremo, sono sempre stata e sarò sempre ottimista".

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Due parole su papà Frank

Non manca un pensiero per Sir Frank, papà di Claire e fondatore della scuderia: "Sta molto bene, ha 78 anni e con i problemi di salute che ha è nella categoria più a rischio, è chiuso in casa da più tempo di noi, più o meno otto settimane. E' circondato dalle sue macchine e cose così, è in gran forma e spero continui così. Mi manca da morire, facciamo videochiamate ogni giorno con lui insieme a mio figlio piccolo che lui adora, anche se ogni tanto credo che papà voglia essere lasciato solo, l'altro giorno mi ha detto di smammare perché l'ho interrotto mentre stava guardando una vecchia partita di rugby!".

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