Con tutta la cautela del caso, visto il tempo che ancora ci separa dal possibile avvio del campionato, il Gran Premio d’Austria è candidato a dare il via alla stagione. Due gare organizzate al Red Bull Ring, a porte chiuse, in serie.

A confermare il piano, Helmut Marko ai microfoni della radio O3: “Sono in programma due gare, di domenica, il 5 e il 12 luglio”. L’imprevedibile è dietro l’angolo e interessa il potenziale riesplodere di un contagio nella fase di allentamento dei limiti alla mobilità delle persone, già attuata in Austria.

Primi due tasselli di un campionato destinato a proseguire a Silverstone, perlomeno con due eventi, da capire se avverrà in successione dopo Zeltweg o meno. Per avere un’indicazione ufficiale da parte della FIA e della F1 in merito al calendario potremmo dover attendere metà maggio, come da indicazioni fornite recentemente da Guenther Steiner.

Test e negatività al tampone

Marko ha confermato anche la definizione di un piano per limitare l’accesso al Red Bull Ring agli addetti ai lavori, si va verso una Formula 1 sul campo a ranghi ridotti. Tra le condizioni necessarie per l’accesso nel Paese, sarà fondamentale che tutti certifichino la negatività al coronavirus, attraverso tamponi preventivi: “Andranno organizzati in Inghilterra o dai team, che arrivino già con un adeguato certificato del test”, ha aggiunto Marko.

Si va verso un “normale” programma di due GP domenicali, superando un’idea avanzata dallo stesso consulente di Red Bull, ovvero, l’organizzazione di un evento infrasettimanale.

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