Aspettando luglio, la ripresa e la speranza di nuovi confronti in pista, tutti da verificare alla luce dello stato di forma che la Ferrari porterà a Zeltweg, sempre più candidata a ospitare i primi due GP del mondiale 2020, Charles Leclerc rilegge le battaglie vissute lo scorso anno con Max Verstappen e Lewis Hamilton.

FIA, interventi anche a maggioranza per salvare lo sport

Una sola vera occasione di gareggiare contro l’inglese, ma che film quello a Monza. Una difesa della leadership chiara e decisa nel fare spalle larghe quando serviva, alla Roggia il fotogramma che resta impresso.

Lotte avvincenti

Ecco, intervistato da Sky Sports UK, Charles analizza le differenze del gareggiare contro Max e Lewis e alla domanda su chi riponga maggior "fiducia" nel battagliare dice: “Se vuoi essere certo di finire la gara, probabilmente Lewis. Per il divertimento e il gareggiare da vicino probabilmente Max, perché so sarà sempre avvincente battagliare con Max.

C’è sempre poco spazio però credo sia quel che tutti ci divertiamo a fare nello sport. A volte è un po’ oltre il limite, a volte al limite, ma in realtà mi diverto a correre contro di lui”.

Dalla realtà al simulatore

Di recente, al simulatore, stessa pista e sempre contro una Red Bull, ma con Alex Albon dall’altra parte dello schermo, i due hanno quasi replicato la manovra che lo scorso anno portò Max a prendersi il successo con l’accompagnamento all’esterno dopo un fulmineo attacco al tornantino: “Hai fatto una Verstappen!”, Leclerc nel commentare live la battaglia - e l'attacco sul pilota tailandese - al simulatore.

Dal GP d’Austria del 2019 il ferrarista ha “imparato” a usare maggiore aggressività quando in lotta ruota a ruota con Verstappen. 

Lewis meno aggressivo

Con Hamilton sarebbe interessante leggere l’approccio e la condotta in bagarre – con Leclerc come con Verstappen – in scenari di gara (e campionato) di vera lotta, non già sporadici incroci di traiettorie di pista in pista, che ti consentono anche un approccio diverso, ragionando in chiave campionato.

Lewis ha uno stile un po’ diverso, è estremamente intelligente e imparo sempre tanto quando battaglio contro di lui. Sa sempre esattamente cosa andrai a fare, con la sua esperienza. E questo è quel che lo rende così bravo nelle battaglie in pista.

Non è molto aggressivo, è sempre molto corretto, bravissimo sempre ad anticipare quel che farai”.

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