Un mondiale corto e serrato, destinato a valori cristallizzati a lungo. Può essere lo scenario dei prossimi mesi, da luglio e la ripartenza austriaca. A porte chiuse e con reparti corsa chiusi per oltre due mesi. Quindici Gran Premi, forse 18, nei programmi di F1 Group, tutti da ufficializzare nelle date, attesa che dovrebbe essere agli sgoccioli. Programmi da verificare nella loro fattibilità extraeuropea nei mesi a venire.

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Così si guarda alla ripresa dell’attività, con i piloti in stand by davanti a una miriade di categorie corse per gioco. Max Verstappen, secondo Nico Rosberg, può essere ancor più un pericolo nella corsa al titolo di Lewis Hamilton su un campionato accorciato.

Non c'è tempo per un crescendo

Lui, Max, spera in una Red Bull per competitività subito al vertice: “Normalmente tendiamo a migliorare nel corso di una stagione e siamo più forti nella seconda metà dell’anno. Spero riusciremo a compiere questo salto a inizio stagione. La macchina è andata bene nei test invernali a Barcellona, vedremo come andrà quando potremo finalmente tornare a guidare. A ogni modo io sono pronto”.

Il lavoro in fabbrica, lo sviluppo, potrà riprendere solo dopo 63 giorni consecutivi di stop, che termineranno tra fine maggio e inizio giugno, lasciando a Red Bull circa un mese di lavoro utile a pieno regime, prima di presentarsi in pista. Dopo 50 giorni di inattività, piccoli gruppi di lavoro potranno operare in smart working e su sviluppi a “lunghe scadenze”: così ha deciso la FIA nell’estendere la chiusura forzata dei reparti corsa delle scuderie.

Posto che il lavoro di sviluppo, tra fine febbraio dei test e metà marzo dopo l'Australia non disputata, non si è certo fermato, anzi è proseguito in ordine sparso – per le differenti normative nazionali sulle chiusure imposte – e su un piano di aggiornamento delle monoposto ovviamente già programmato, dall’Austria in poi sarà fisiologico registrare sviluppi tecnici. Andrà verificata la portata delle novità.

Porte chiuse? Importante tornare

Sul debutto in casa Red Bull, Verstappen ha aggiunto, intervistato da Servus TV: Correre due gare al Red Bull Ring sarebbe fantastico, amo correrci e ho disputato ottime gare negli ultimi due anni.

Ovviamente sarà un peccato se dovessimo correre davanti a tribune vuote, la cosa importante però è poter tornare a correre non appena le condizioni lo consentiranno”. Porte chiuse che sono l’unica opzione possibile, a Zeltweg e per tutte le gare europee che si prospettano fino a settembre.