Chase Carey ha rappresentato agli investitori quel che in gran parte era già emerso nelle ultime settimane, circa l’avvio del campionato di Formula 1 e la “convivenza” con il coronavirus. Partenza dall’Austria, due Gran Premi a inizio luglio, la speranza di arrivare a disputare tra le 15 e le 18 gare, fino alla possibilità – tutta da riesaminare e approfondire – che si possa estendere la stagione oltre il mese di dicembre.

Una possibilità emersa quale “salvagente”, restando il programma della F1 su uno scenario relativamente ideale di conclusione della stagione 2020 nella prima metà del mese di dicembre. Gare a porte chiuse, perlomeno all'inizio, con l'auspicio che nella seconda parte si possa correre con il pubblico di nuovo in tribuna.

Durante la conference call di presentazione dei risultati finanziari del primo trimestre, di Liberty Media e F1 Group, Carey ha confermato la possibilità che in calendario entrino Gran Premi inizialmente non programmati.

Hockenheim tra le possibili soluzioni

L’elenco di circuiti che hanno avanzato la propria candidatura per ospitare un Gran Premio, spazia da Imola a Portimao fino a Hockenheim, quest’ultimo visto come una concreta possibilità – tanto più alla luce dei riferimenti di Gerard Saillant circa il “raggio d’azione” della Formula 1 all’interno dell’Europa –.

Abbiamo due sfide principali: individuare sedi nelle quali poter svolgere una gara e determinare come trasportare lì tutto il necessario, parti e attrezzature. Stiamo discutendo con tutti i nostri promoter al pari di alcune piste che non sono attualmente nel calendario 2020, per assicurarci di aver esplorato tutte le opzioni.

Il nostro obiettivo è di far partire la stagione nel week end del 4 e 5 luglio in Austria ed è probabile che correremo in Austria anche nel week end dell’11-12 luglio”, ha illustrato Carey.

Spostamenti in sicurezza

Hockenheim ha confermato le discussioni in essere con F1 Group, resterebbero da definire gli aspetti economici e il contributo che verrebbe riconosciuto ai gestori del circuito a copertura delle spese vive dell’organizzazione e gestione dell’evento.

L’a.d. della F1 ha poi proseguito: “Siamo in fase avanzata circa il mettere insieme un programma di gare europee fino a inizio settembre, comprese gare durante il tradizionale stop di agosto.

Stiamo lavorando insieme alla FIA, le autorità locali e altri esperti per individuare i passi e le procedure necessarie affinché si possa trasportare tutti in sicurezza su ogni sede di gara, per consentire a queste persone di operare ed essere ospitate in modo sicuro . Abbiamo sensazioni sempre più positive circa il numero di sedi che potranno e vorranno ospitare delle gare quest’anno”.