Davanti ci saranno gare buone per mettersi ancora in mostra, con un riflettore puntato addosso che sarà certo più forte del faro che ha saputo conquistarsi lo scorso anno. Una stagione che Carlos Sainz, prima di inaugurare il capitolo Ferrari, è determinato a correre sulla scia dei buoni risultati ottenuti lo scorso anno, con una causa McLaren alla quale essere totalmente dedicato.

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Quando si ripartirà dovrà confermare il ruolo di “migliore degli altri”, per il quale sarà la continuità la parola chiave: “La base dello scorso anno è molto buona, non voglio fare cambi radicali ma apportare modifiche e migliorare i dettagli. Con la base a disposizione si tratterà di perfezionare alcuni dettagli”, racconta Sainz nel corso di un’intervista alla tv spagnola Movistar.

“Capisco le persone che vogliono vedermi vestito in rosso e in lotta per podi e vittorie il prima possibile, però voglio fare le cose nel modo giusto. Adesso ho un anno che richiederà massima concentrazione e se aggiungi l’amore portato alla McLaren, è alta la voglia di lasciare con le cose fatte bene, è l’obiettivo principale quest’anno. Sarebbe un messaggio forte se riuscissi a correre un anno molto buono”.

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Una pressione indiretta in più, sapendo come verrà analizzata la prestazione pura e la condotta in gara con un’attenzione ulteriore.

Diventare ferrarista in tempo di lockdown

Le trattative che hanno portato alla firma del contratto spiega come si siano sviluppate tutte durante la fase di limitazioni imposte in tutta Europa a causa del coronavirus, “quanto è successo in questi mesi è un lavoro che abbiamo fatto insieme, adesso sto iniziando a conoscere meglio questo sport e soprattutto ho capito che la Formula 1 presenta sempre delle sorprese, sia cattive che buone. Devi essere preparato a tutto, ci sono cose che non dipendono da te, però devi fare del tuo meglio.

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Firmare un contratto nel bel mezzo di una pandemia è una cosa rarissima, ho potuto vivere la cosa in modo intenso. Sono stati due mesi interessanti da vivere in casa, costantemente in contatto con il manager e cugino, Carlos Onoro, tutto è andato piuttosto bene”.

Passare nel giro di 7 anni dal debuttare in Formula 1 al ritrovarsi al volante di una Ferrari è una prospettiva che, l’avessero rappresentata al Carlos diciassettenne che correva nelle categorie minori, “sarebbe caduto per terra”, ammette Sainz. Tanto più con i passaggi di carriera che lo hanno portato in ben 3 scuderie.

Alonso appartiene alla Formula 1

L’arrivo di uno spagnolo in Ferrari sarà utilissimo per riaccendere la febbre della Spagna verso la Formula 1, scemata con l’addio di Alonso. Un Fernando che viene dato per possibile rientrante, nel box Renault, sul quale Sainz commenta: “La Formula 1 è una categoria per i migliori piloti al mondo e Fernando è tra questi. È il posto per Fernando e mi piacerebbe poter tornare a correre contro di lui.

Fernando può permettersi il lusso di decidere, è un ragazzo che, grazie a quanto ha ottenuto, può permetterselo. Farà ciò che vorrà e quando vorrà, quel che lo renderà più felice”.