L’unico punto relativamente certo è l’inizio del campionato in Austria, il 5 luglio. Un bis sette giorni più tardi, poi l’incertezza generale. La pubblicazione del calendario 2020 – atteso a metà maggio, come anticipava Guenther Steiner nelle scorse settimane – slitta verso il mese di giugno e, rispetto alle ricostruzioni recentemente circolate, a seguito delle difficoltà emerse in Gran Bretagna per l’obbligatorio isolamento previsto per chi entrerà nel Paese, il quadro cambia ulteriormente.

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Hockenheim resta la principale candidata a sostituire l’appuntamento di Silverstone, sebbene avanzi la possibilità che per creare una sequenza ininterrotta di quattro GP nel mese di luglio venga anticipato il GP d’Ungheria.

Inizialmente previsto in agosto, la tappa dell’Hungaroring potrebbe anticipare di alcune settimane: secondo le ultime indiscrezioni si potrebbe configurare un calendario con Austria-1, Austria-2, Ungheria-1 e Ungheria-2, dove non dovesse essere Hockenheim a seguire immediatamente, il 19 luglio, il GP d’Austria del 12.

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Il tutto quale conseguenza al mancato regime particolare chiesto nel Regno Unito per eventi sportivi come la Formula 1, relativamente alla quarantena di 14 giorni che da giugno entrerà in vigore nel Paese per quanti vi faranno ingresso dall’estero o comunque cittadini di ritorno. Misure che verranno sottoposte a nuove valutazioni ogni tre settimane, un lasso di tempo che la Formula 1 non può concendersi per decidere le date del proprio calendario. 

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Silverstone verso la cancellazione, quindi, mentre il personale delle squadre che fanno base in Inghilterra, una volta rientrato dalla trasferta mitteleuropea di apertura del campionato, dovrebbe restare confinato in casa per 14 giorni. È una sfida logistica enorme per le squadre, nella gestione del personale che opererà di fatto solo sui campi di gara e lo staff che resterà in fabbrica a pianificare le operazioni sulle gare successive al primo blocco di 4 gran premi.

Dovesse materializzarsi un simile scenario, un ritorno in pista nel mese di agosto sarebbe possibile non prima di domenica 16, sebbene appaia più verosimile la data del 23, considerando le tempistiche per la gestione del materiale sul campo di gara, verso il rientro “alla base” a fine luglio e la successiva installazione al primo GP in agosto.