Con il voto elettronico del Consiglio mondiale del motorsport FIA sono state ratificate le decisioni votate all’unanimità dalle squadre, relative alle modifiche ai regolamenti tecnico e sportivo 2020 e per le stagioni successive, compreso il quadro di norme finanziarie che ruotano intorno al budget cap.

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Un fronte quest’ultimo sul quale la direzione era emersa già chiara: 145 milioni di dollari è la soglia del tetto di spesa per il 2021, 140 milioni nel 2022, 135 milioni per il 2023 e ciascuno degli anni successivi, fino al 2025. Valori previsti su un campionato a 21 gran premi.

GP a porte chiuse e staff limitato

La strettissima attualità, del campionato alle porte, registra modifiche ai regolamenti in essere, regolando anzitutto il numero di persone che ogni squadra potrà portare sui campi di gara che dovessero essere “eventi chiusi”, quindi senza la presenza di pubblico. Un massimo di 80 persone per squadra, delle quali 60 potranno essere operative sulle monoposto, alle quali sommare il personale dedicato al trasporto dei mezzi, legato al marketing e le attività di sponsorizzazione.

Parti omologate, cosa sarà congelato nel 2021

Sono state definite anche le date di riferimento per il congelamento dello sviluppo, che porterà nel 2021 a correre con monoposto uguali ai progetti 2020. Una prima data limite sarà tra le prime libere del primo GP della stagione o la data dell’1 settembre, un secondo riferimento è previsto al passaggio dell’ottavo gran premio o del 15 ottobre.

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Le aree di congelamento dello sviluppo interessano la cellula di sopravvivenza, il DRS, la trasmissione, le sospensioni, elementi dell’impianto frenante, parti dei sistemi idraulico, di lubrificazione, elettrico. Tra le poche eccezioni previste perché si possa intervenire a modificare componenti di tali aree rientrano le ragioni di sicurezza, affidabilità, costi o adeguamento per il cambio del pilota, di fornitore del componente. In ogni caso non potranno prodursi incrementi prestazionali né di peso.

Limite ai test al banco

Viene introdotto un limite al tempo che i motoristi potranno trascorrere al banco prova: ferme restando le 9 sessioni, è stato ridotto il tempo operativo, a 600 ore, come il numero di sviluppi che potranno essere introdotti sulle power unit (2 utilizzabili se il calendario sarà di 14 GP). Gli sviluppi sui componenti – fermi restando i limiti temporali dettati dal congelamento sulle parti omologate – avverranno con un sistema a gettoni, tanto sul versante motori che aerodinamica.

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Detto come sarà possibile evolvere l’aerodinamica sui progetti 2021, verranno imposte nuove prescrizioni sul fondo della monoposto, nella vista in pianta, con una semplificazione prevista nella zona davanti le ruote posteriori, una scelta che ha lo scopo di moderare l’incremento di carico aerodinamico nel passaggio tra 2020 e 2021, quando avremo monoposto ancora più pesanti, visto il limite minimo di peso innalzato a 749 kg.

Test gomme nelle libere 2

La revisione del regolamento sportivo 2020 introduce anche un diverso regime per lo sviluppo delle gomme Pirelli. Sarà possibile, infatti, qualora il gommista riterrà necessario provare mescole sperimentali, testarle nel corso della seconda sessione di prove libere, negli ultimi 30 minuti. Tutte le monoposto saranno obbligate a svolgere tali test, in un numero di giri predefinito, salvo situazioni di forza maggiore. Pirelli potrà testare specifiche di gomme differenti tra un team e l’altro.

Sviluppo aero, il bonus-malus sul Costruttori

Quanto al meccanismo di ulteriore limitazione dei test aerodinamici, dal 2021 entrerà in vigore il sistema collegato al piazzamento della squadra nel mondiale costruttori. In base alla classifica finale del 2020, per la prima metà del 2021 il team campione del mondo potrà ricorrere al 90% delle limitazioni di test aero previste, con un incremento lineare (del 2,5%) fino alla decima squadra nel mondiale Costruttori, che beneficerà di un extra del 12,5% rispetto ai limiti regolamentari previsti. Il delta tra primo e ultimo team sulle possibilità di sviluppo aerodinamico sarà del 22,5%. Il quinto team in classifica potrà ricorrere ai test aerodinamici nella misura normalmente prevista dal regolamento.