Arrivederci al 2021, perché un Gran Premio d’Olanda a porte aperte, quest’anno, proprio non era uno scenario fattibile. Arriva l’ufficializzazione di un quadro annunciato, dopo le varie posizioni espresse dal promoter negli ultimi mesi, accomunate da un concetto ricorrente: ospitare un GP a porte chiuse non interessa - conseguenza delle limitazioni causate dalla pandemia di coronavirus - a meno che non sia strettamente necessario e richiesto da F1.

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I biglietti acquistati resteranno validi, per chi vorrà, per l’edizione 2021, il cui posizionamento in calendario verrà definito nei prossimi mesi.

“Eravamo assolutamente pronti per questa prima gara e lo siamo ancora. Un risultato incredibile è stato ottenuto grazie a tutti i tifosi, le aziende e i governi coinvolti. Insieme alla Formula 1 abbiamo esaminato il potenziale svolgimento di una gara quest’anno senza spettatori e in una nuova data, però avremmo voluto celebrare questo momento, il ritorno della Formula 1 a Zandvoort, insieme ai nostri tifosi in Olanda”, commenta Jan Lammers, direttore sportivo della società promoter del Gran Premio. “Chiediamo a tutti di aver pazienza, io ho dovuto attendere 35 anni, potrò aspettare un anno ancora”.

Il calendario del campionato 2020 dovrebbe andare verso una programmazione con due gare in Austria il 5 e 12 luglio, seguite il 19 dal GP d'Ungheria, prima di uno stop e la ripartenza da Silverstone con due GP a inizio agosto.