Il "perché Sainz" può essere un elenco solido di ragioni per affiancarlo a Charles Leclerc rispetto agli altri candidati.  Rosa di nomi circolati per diversi mesi quali potenziali sostituti di un Sebastian Vettel eventualmente in partenza, con Daniel Ricciardo a farne parte come Antonio Giovinazzi.

E il pilota Renault, dal 2021 in McLaren, commenta la scelta Ferrari di puntare su Sainz. Si potrebbe dire di come Carlos jr sia un profilo dall’immagine meno ingombrante per come si presenterà a Maranello. Si potrebbe mettere in campo il dato economico, di un Ricciardo in Renault con un ricco contratto. Si potrebbe dire della prospettiva sul lungo periodo da una formazione giovane. Sono alcuni aspetti che possono giustificare una preferenza su Sainz rispetto a Ricciardo.

L'editoriale del direttore: Sainz, dalle origini per capire quel DNA

Daniel conferma in un’intervista alla CNN come abbia parlato con la Ferrari, “ci sono già state delle discussioni alcuni anni fa. E sono continuate fino ad adesso, quindi sì non lo nego. Ovviamente non si è mai arrivati a portarle a compimento. In realtà non so e non ho mai scelto di andare troppo a fondo.

Tutti dicono che sarebbe stata una buona scelta ovviamente, con il mio nome e tutta la storia delle origini. Però provo a non farmi prendere dal lato emozionale in qualsiasi situazione”.

Sainz raccoglie i frutti del 2019

I risultati ottenuti lo scorso anno da Sainz rispetto a Ricciardo dicono di una misura quasi doppia di punti, 96 contro 54, strettamente legati alle condizioni tecniche dei rispettivi team, che hanno permesso a Carlos di brillare e mettersi in mostra con regolarità.

“Vedo Carlos come una buona scelta per il team, non vedo davvero la cosa come un ‘perché non io?’. La osservo considerando come Carlos ha corso un 2019 molto competitivo, proprio adesso è un nome molto allettante e direi che sia una buona scelta per dove si trovano”.

Addio di Vettel prevedibile

Gli episodi in pista tra Leclerc e Vettel nel 2019, poi, lasciano Daniel commentare l’addio di Sebastian alla Ferrari come qualcosa di prevedibile: “Non voglio dire che era una cosa scritta sul muro, però alcuni degli episodi dello scorso anno hanno reso questa notizia leggermente meno traumatica.

Se conosco abbastanza Sebastian, penso sia ancora affamato e competitivo quanto basta per voler proseguire. Mi piace Seb, siamo stati compagni ma come avversario porta qualcosa al nostro sport. È uno dei pochissimi, se non l’unico pilota a non essere attivo sui social media, ed è una delle persone di maggior successo nel nostro sport, restando una delle più riservate. Anche questo porta molto mistero intorno a lui”.