E' un Lewis Hamilton polemico, per certi versi indignato. La questione è quella dell'uccisione del camionista di colore negli Stati Uniti, George Floyd, per mano di un gruppo di poliziotti, un episodio molto grave che ha dato il via a delle grosse proteste in America da parte della popolazione di colore. Con il campione del mondo che si è esposto sulla vicenda, criticando però il "suo" mondo.

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"State in silenzio di fronte all'ingiustizia!"

Per esprimere il suo pensiero il pilota della Mercedes si è affidato al proprio account Instagram, dove con due "storie" ha espresso la sua opinione, molto critica: "Vedo quelli di voi che stanno zitti, alcuni di voi sono le star più grandi eppure restate in silenzio di fronte all'ingiustizia. Nessun segno da nessuno nel mio settore che ovviamente è uno sport dominato dai bianchi. Io sono una delle uniche persone di colore ma sono da solo. Avrei pensato che da adesso qualcuno volesse vedere il motivo per cui questo accade e dire qualcosa al riguardo, ma non potete stare al nostro fianco. Sappiate che so chi siete e che vi vedo.

Non sto dalla parte di chi saccheggia ed incendia gli edifici ma da quella di chi protesta pacificamente. Non può esserci pace finché i nostri cosiddetti leader non fanno un cambiamento. Questo non vale solo per l'America, ma anche per il Regno Unito, la Spagna, l'Italia e dappertutto. Deve essere cambiata la maniera in cui vengono trattate le minoranze ed il modo in cui educate le persone dei vostri Paesi su uguaglianza, razzismo, classismo. Siamo nati tutti uguali! Non siamo nati con il razzismo e l'odio nei nostri cuori, ci è insegnato da coloro che guardiamo con ammirazione".

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Tutti per il #BlackLivesMatter

L'hashtag che fa tendenza sui social è #BlackLivesMatter, letteralmente "La vita dei neri conta", quello cui si sono riferiti tanti campioni di colore del mondo dello sport. Non solo Hamilton ha fatto sentire la sua vicinanza alle persone che protestano, ma tanti altri, come ad esempio il campione dell'NBA LeBron James, altro personaggio molto influente.

La protesta è arrivata anche nel mondo del calcio, dove Marcus Thuram (figlio di Lilian, ex calciatore di Parma e Juventus, sempre stato in prima linea nella lotta al razzismo) al gol si è inginocchiato come Kolin Kaepernick, simbolo di protesta del giocatore di football durante l'inno americano. Sempre in ambito calcistico, Jadon Sancho, del Borussia Dortmund, ha mostrato una maglietta con scritto "Giustizia per George Floyd", stesso messaggio presenta sulla fascia del centrocampista americano dello Schalke 04 Weston McKennie.

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