Lewis Hamilton è stato il primo a farsi sentire, lamentando anche un fastidioso silenzio da parte del suo mondo. I suoi colleghi allora hanno scelto di seguirlo, esprimendo il loro dissenso per la vicenda di George Floyd, ucciso in America dai poliziotti. Tra questi, anche i futuri compagni di squadra Charles Leclerc e Carlos Sainz.

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Charles: "E' nostra responsabilità denunciare le ingiustizie"

Leclerc ha fatto mea culpa, spiegando i motivi del suo ritardo nel denunciare la questione: "In tutta onestà, mi ero sentito fuori luogo ed a disagio nel condividere i miei pensieri sui social media riguardo tutta questa situazione e questo è il motivo per non mi sono espresso prima di oggi. Mi sbagliavo completamente. Faccio ancora fatica a trovare le parole per descrivere le atrocità nei video che ho visto su Internet. Il razzismo deve essere combattuto con le azioni, non con il silenzio. Per favore partecipate attivamente, sollecitando ed incoraggiando gli altri ad una maggiore consapevolezza. E' nostra responsabilità denunciare le ingiustizie, non rimanete in silenzio".

La festa d'ognisSainz!

Sainz: "Siamo tutti dello stesso sangue"

Carlos Sainz si è allineato, esprimendo anche lui la sua opinione: "Gli eventi che stiamo incontrando oggi nel 2020 ci portano a pensare che stiamo andando indietro nel tempo nonostante le lacrime e alle sofferenze dei nostri antenati. E' una follia pensare a quello che è successo, siamo tutti dello stesso sangue. Riguardo al nostro ambiente, siamo uno sport globale con lavoratori e tifosi provenienti da tutto il mondo, con varie culture, religioni, colore della pelle e condizioni. Lavoriamo tutti quanti insieme in grande armonia per intrattenere tutto il globo e diffondere un messaggio di sportività ed umanità. Condanno assolutamente ogni tipo di razzismo ed ogni tipo di ingiustizia. La diversità ci fa progredire, la sosteniamo. Spero che un giorno tutti lo faranno".

Latifi, Perez e tutto il mondo dello sport

La protesta ha assunto delle dimensioni mondiali, con tanti campioni provenienti da sport diversi che hanno appoggiato il popolo afro-americano. Oltre ad Hamilton, Leclerc e Sainz anche Nicholas Latifi e Sergio Perez hanno dato il loro supporto. Il pilota della Williams ha condiviso un'immagine disegnata che ritrae George Floyd, con su scritto "giustizia per George", mentre il messicano ha condiviso un video di uno sceriffo che condanna il razzismo.