La Formula 1 che annuncia il “nuovo 2020” post-pandemia al via dall’Austria è, sintetizzando, racchiusa in tre concetti: un caso di positività al coronavirus non fermerà il Circus; il calendario può puntare all’obiettivo di 15-18 GP; i tempi erano quelli giusti per sperimentare la (bocciata) gara di qualifica.

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Chase Carey dà forma ufficiale alle valutazioni del professore Gerard Saillant, responsabile della Commissione medica FIA, con un ruolo chiave nel definire il protocollo medico che accompagnerà la Formula 1 anzitutto nelle prime 8 gare europee che compongono il calendario.

Il Circus non si fermerà di nuovo

“Alla FIA spetta un enorme merito in questo processo, per molti versi hanno guidato in termini di tematiche sulla salute e sicurezza. C’è un rigido protocollo di linee guida, saranno 80-90 pagine probabilmente, che comprendono tutto: da come viaggi a quali sono i processi per arrivare in hotel, fino a quelli all’uscita dal circuito, i pasti, i passaggi nelle aree di riposo, la gestione dei tempi tra pista e controlli con i test.

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Ci saranno test prima di partire, poi ogni 2 giorni. Abbiamo delle procedure nel caso si rilevasse un infetto. Siamo consapevoli che c’è la possibilità e siamo preparati per gestire adeguatamente la cosa. Stiamo lavorando nel mettere a punto la possibilità di tracciamento e ci sono due soluzioni alternative”, dettaglia Carey.

Il ripetersi di quanto accaduto a Melbourne, la positività di un membro della McLaren, porterà a sviluppi del tutto diversi, poiché si prevede sin d’ora che il GP andrà avanti comunque. Anche fosse interessato un pilota. “Un individuo rilevato infetto non porterà alla cancellazione della gara. Invitiamo i team ad avere procedure in caso di un soggetto che dovesse essere posto in quarantena, possiamo realizzare una quarantena in hotel e sostituire il singolo soggetto.

Alcune cose dovremo discuterle e lavorarci, l’insieme di “cosa accade se” è troppo ampio per avere una previsione su tutto, però una squadra che non dovesse essere in grado di gareggiare non porterebbe a cancellare la corsa. Avremo delle procedure per le quali il rilevamento di un infetto non porterà alla cancellazione e se un pilota dovesse essere infetto, le squadre hanno i piloti di riserva disponibili.

Non andremmo avanti se non fossimo altamente fiduciosi di avere le giuste procedure e competenze e possibilità di offrire un ambiente sicuro e gestire qualsiasi problema dovesse sorgere”.

Il calendario europeo

C’è una stagione europea di per sé sufficiente per numero di gran premi ad assegnare il titolo mondiale 2020, tuttavia, Carey resta dell’idea di un campionato che potrà contare tra i 15 e i 18 GP. Cosa sarà possibile fare dopo Monza, quali spostamenti organizzare e a quali condizioni è presto per dirlo oggi. Russia e Baku saranno come da intenzioni le gare successive al GP d’Italia o si ricorrerà a un’opzione Mugello più che mai attuale?

Gara

Circuito

Data

1.

GP Austria

The Red Bull Ring, Austria

3-5 luglio

2.

GP della Stiria

The Red Bull Ring, Austria

10-12 luglio

3.

GP Ungheria

The Hungaroring, Hungary

17-19 luglio

4.

GP Gran Bretagna

Silverstone, UK

31 luglio-2 agosto

5.

GP 70th anniversario

Silverstone, UK

7-9 agosto

6.

GP Spagna

Circuit de Barcelona-Catalunya, Spain

14-16 agosto

7.

GP Belgio

Spa-Francorchamps, Belgium

28-30 agosto

8.

GP Italia

Monza, Italy

4-6 settembre

In generale, Carey ammette: “Navighiamo in acque sconosciute, certamente ci manca la possibilità di visione oltre un orizzonte piuttosto breve. Siamo impegnati con tutti i promoters e intratteniamo discussioni con tutti, tutti hanno difficoltà ad avere una stessa possibilità di visione.

Non daremo una data limite in questo momento, stante la situazione fluida creerebbe pressioni che potrebbero non essere corrette e realistiche per la situazione. Quindi, pensiamo a obiettivi. Il nostro sarà, prima della fine di giugno, se non il completamento della parte restante di calendario, di avere tutto sotto controllo.

Ci sono altre opzioni se alcune cose non dovessero comporsi, ci aspettiamo gare in calendario che probabilmente non si terranno, abbiamo delle opzioni”.

Griglia invertita, no a trucchi ma era il momento giusto

Il terzo punto chiave emerso con la programmazione della ripartenza interessa la sperimentazione della gara di qualifica nei due appuntamenti al momento “bis” sul medesimo circuito: il Gran Premio della Stiria, ovvero, il Red Bull Ring bis del 12 luglio, e il Gran Premio del 70° Anniversario, a Silverstone in 9 agosto.

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Niente da fare, per l’opposizione Mercedes: il format del week end e della qualifica resterà invariato: “Non tutte le squadre erano a loro agio circa la griglia invertita e apportare cambiamenti in questo ridotto lasso di tempo richiede l’unanimità dei consensi. Stiamo cambiando pressoché in tempo reale in questa stagione, continueremo a vagliare idee, vogliamo assicurarci che non ci siano espedienti.

La F1 è un grande sport dalla grande storia, eroi, stelle e piloti di talento come altre persone. Vogliamo rispettare tutto ma non vogliamo che questo comporti l’impossibilità di esaminare dei modi per apportare dei cambiamenti. Per certi versi questa stagione unica ci dà un po’ di opportunità in più per provare qualcosa che altrimenti non credo faremmo se non pensassimo fosse una vera possibilità di aggiungere qualcosa alla gara. Vogliamo sempre sfidare noi stessi e osservare se vi sono corse che possiamo fare per migliorare lo sport”, spiega Carey.