Che si tratti del tema ambientale o dell’opportunità della F1 di volare in Australia nonostante lo scenario legato al coronavirus, fino all’impegno sociale contro il razzismo e in difesa dei diritti delle minoranza, l’indifferenza non appartiene a Lewis Hamilton.

Dall’uccisione di George Floyd, Lewis ha scandito con chiarezza, ancora una volta – semmai servisse – la portata del problema razziale, negli USA soprattutto ma non solo. Lo fa ancora, da Instagram. Dall’esperienza personale a sollecitare l’impegno nella lotta per eguali diritti, non solo formali.

Il ricordo delle difficoltà passate

Non è un indifferente, Lewis. Si è esposto e ha criticato chi, nella bolla della Formula 1 della quale è parte, non ha mostrato simile determinazione nel dire che no, non è affatto normale quanto accaduto a Floyd e tanti altri. “Ogni giorno sto leggendo per provare a essere aggiornato su tutto quello che sta accadendo nella nostra lotta contro il razzismo e mi ha riportato alla mente così tanti ricordi dolorosi dalla mia infanzia. Ricordi accesi di alcune delle sfide che ho affrontato da bambino, come sono certo avranno affrontato tanti di voi che hanno vissuto il razzismo o qualche forma di discriminazione.

Ho parlato così poco delle mie esperienze personali perché mi è stato insegnato a tenerle, non mostrare debolezze, ucciderle con l’amore e batterle in pista. Però, quando ero lontano dalla pista, sono stato bullizzato, picchiato e il solo modo in cui potevo combattere tutto ciò era imparare a difendermi, così ho fatto karate. Gli effetti psicologici negativi non possono essere misurati. È per questo che guido nel modo in cui guido, è di gran lunga più profonda la cosa che semplicemente fare uno sport, sto ancora lottando”, racconta Lewis.

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I’ve been reading every day to try to stay on top of everything that’s been happening in our fight against racism, and it’s brought back so many painful memories from my childhood. Vivid memories of the challenges I faced when I was a kid, as I’m sure many of you who have experienced racism or some sort of discrimination have faced. I have spoken so little about my personal experiences because I was taught to keep it in, don’t show weakness, kill them with love and beat them on the track. But when it was away from the track, I was bullied, beaten and the only way I could fight this was to learn to defend myself, so I went to karate. The negative psychological effects cannot be measured. This is why I drive the way I do, it is far deeper than just doing a sport, I’m still fighting. Thank God I had my father, a strong black figure who I could look up to, that I knew understood and would stand by my side no matter what. Not all of us have that but we need to stand together with those who may not have that hero to lean on and protect them. We must unite! I have wondered why 2020 seemed so doomed from the start but I’m starting to believe that 2020 may just be the most important year of our lives, where we can finally start to change the systemic and social oppression of minorities. We just want to live, have the same chances at education, at life and not have to fear walking down the street, or going to school, or walking into a store whatever it may be. We deserve this as much as anyone. Equality is paramount to our future, we cannot stop fighting this fight?, I for one, will never give up! #blacklivesmatter #endracism #nevergiveup #wewinandwelosetogether

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“Grazie a Dio ho avuto mio padre, una forte figura nera alla quale poter guardare, che sapevo avrebbe capito e sarebbe stato dalla mia parte a ogni costo. Non l’abbiamo avuto tutti ma dobbiamo restare uniti a quanti non hanno avuto un tale eroe sul quale poter fare affidamento ed essere protetti”.

2020 di cambiamento

Un anno carico di eventi tragici nei primi sei mesi alle spalle, un 2020 che per Hamilton può significare un momento, finalmente, di vera svolta sul problema dell’eguaglianza razziale: “Dobbiamo unirci! Mi sono chiesto perché il 2020 sembri essere così segnato dall’inizio, però inizio a credere che il 2020 possa essere l’anno più importante delle nostre vite, nel quale possiamo finalmente iniziare a cambiare l’oppressione sistemica e sociale delle minoranze.

Vogliamo solo vivere, avere le stesse opportunità nell’istruzione, nella vita e non dover avere paura nel camminare per strada, nell’andare a scuola, in un negozio o qualsiasi altra cosa. Lo meritiamo quanto chiunque altro. L’eguaglianza è fondamentale per il nostro futuro, non possiamo fermarci in questa lotta. Personalmente non mollerò mai”. #blacklivesmatter #endracism #nevergiveup #wewinandlosetogether

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