La Formula 1 deve essere meritocratica, ma non c'è niente di male nel dare una mano agli ultimi per livellare le prestazioni. La pensa così Ross Brawn, che esprime il suo parere sulle nuove restrizioni aerodinamiche nell'intervista esclusiva a Racefans.net.

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Vincerà comunque il più bravo

Le nuove regole impongono un uso limitato della galleria del vento a chi sarà davanti, permettendo invece a chi insegue un maggior impiego della stessa e quindi più possibilità di recuperare. Ma a vincere saranno comunque i più bravi, come sottolinea Brawn: "Sarà un buon modo per livellare le prestazioni, ma la cosa importante è che ci sarà ancora una forte meritocrazia. Se fai un cattivo lavoro, anche se tu hai più capacità di sviluppo aerodinamico sarai comunque in fondo alla griglia. E se fai un gran lavoro pur con meno sviluppo sarai ad ogni modo davanti".

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Il paragone con la NFL

Brawn prosegue con un paragone con la NFL (lega professionistica del football americano, ndr): "E' un po' come pensare al draft della NFL, dove le squadre più indietro scelgono per prime i migliori prospetti, ma poi questi giocatori devi allenarli, devi avere le tattiche giuste, devi trovare la forma e devi fare tutte le altre cose che rendono il tutto meritocratico. E' un livellamento generale". Guai però a parlare di zavorre e balance of performance: "Abbiamo volutamente evitato queste cose, non ci piacciono e dalle discussioni con i fan è venuto fuori che non piacciono neanche a loro. Se vinci una gara e quella dopo ti ritrovi con 10 chili extra non è più Formula 1. Non andremo a penalizzare i top team aggiungendo loro peso o togliendo potenza, questo non accadrà mai".

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