L’annuncio fatto lo scorso anno da Mattia Binotto, di una pilota donna alla quale sarebbe stata data l’opportunità di entrare a far parte della Ferrari Driver Academy, si ricorderà soprattutto per la reazione – interessata e polemica – sui social di Sophia Floersch.

Quel progetto adesso si riempie di dettagli, del programma FIA Girls on Track - Rising Stars. La Federazione, attraverso la Commissione donne nel motorsport, presieduta da Michèle Mouton, lavorerà con la Ferrari per offrire l’opportunità di inseguire una carriera professionistica nel motorsport.

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Un’iniziativa rivolta a ragazze tra i 12 e i 16 anni, condotta in collaborazione con le 145 Autorità sportive nazionali, a loro volta a indicare le giovani promesse più interessanti transitate sotto il loro radar. Una ricerca di talenti già condotta, sfociata in 20 piloti da 5 continenti, selezionati nel mese di maggio e destinati a proseguire il programma. La prossima tappa sarà in ottobre, al Paul Ricard, con la scuola Winfield Racing School, dalla quale saranno solo in 12 a superare la selezione e proseguire con i campi di formazione sui kart e una monoposto di Formula 4, tra ottobre e novembre.

Campus in FDA decisivo

L’obiettivo finale dell’iniziativa è di assicurare alla pilota con il miglior potenziale una stagione nel campionato di Formula 4 da pilota FDA, con la possibilità per la Ferrari di confermare la collaborazione per una seconda stagione. Dai campi di formazione sui kart e la Formula 4 resteranno 4 nominativi, selezionati per un corso di una settimana a Maranello presso la FDA, che individuerà la candidata migliore sulla quale investire nel campionato F4 2021.

Un processo che si ripeterà nel 2021, secondo anno di una collaborazione FIA-Ferrari Driver Academy strutturata su 4 anni.

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“Il FIA Girls on Track – Rising Stars è un altro, enorme, passo in avanti al livello di base dello sport e, con i partner costruttori, abbiamo davvero un’opportunità concreta di trovare, far crescere e supportare giovani donne pilota. Poter collaborare con la Ferrari, il primo partner del programma, è un vero ed eccezionale riconoscimento del progresso che continuiamo a fare dopo 10 anni di lavoro della Commissione.

È un accordo avvincente, pluriennale, che speriamo si riveli in due piloti vincenti, le prime donne di sempre a correre per la Ferrari. Rappresenterebbe un momento storico per la nostra Commissione donne nel motorsport”, sono state le parole di Michèle Mouton.

Binotto, serviva uno sforzo extra da FDA

Ferrari Driver Academy che risulta essere, oggi, il bacino di giovani talenti più ricco tra le squadre di Formula 1 dotate di un simile programma, ad accompagnare la formazione personale anzitutto e quella sportiva dei giovani piloti nel passaggio dai kart – monitorati con lo scouting Tony Kart - alle monoposto.

“Crediamo fermamente nel valore di aiutare lo sviluppo dei giovani nel motorsport. La FDA opera da 10 anni ormai, non solo e semplicemente selezionando i piloti migliori ma lavorando anche sulla loro educazione, culturale, tecnica ed etica. Con quest’idea sentivamo di dover fare un ulteriore sforzo per ampliare la nostra area operativa e includere giovani donne che vogliono proseguire nelle corse”, ha aggiunto Mattia Binotto.

“Sebbene non ci siano vere barriere alla loro partecipazione, siamo consapevoli come sia più duro per le donne avanzare in questo settore. Per questo abbiamo risposto con entusiasmo all’iniziativa FIA ecrediamo di poter aiutare a introdurre sempre più giovani donne in questo fantastico sport. Chissà, forse un giorno vedremo di nuovo una donna correre nel mondiale di Formula 1, per la prima volta dopo il 1976”.

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