Zeltweg, lo scorso anno, è stata la gara dei primi punti in Formula 1 per Antonio Giovinazzi. Da Zeltweg riparte la seconda stagione in Alfa Romeo, con aspettative per forza di cose superiori alla stagione del debutto. I lampi di competitività non sono mancati, i progressi nella seconda metà del campionato sono apparsi evidenti, al netto di una monoposto plafonata nella crescita durante l’anno.

Guadagnata la conferma a Hinwil, Antonio è finito nel terzetto di nomi quali possibili sostituti di un Vettel eventuale partente, scenario discusso in inverno, trasformatosi in realtà e nella scelta di Carlos Sainz.

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Giovinazzi analizza la scelta della Ferrari razionalmente e, intervistato da Sky Sports, spiega: “Sai, faccio ancora parte di quella famiglia ed ero felice di far parte della lista di possibili candidati al sedile.

Nella mia carriera ho sempre lottato, fatto molti sacrifici per riavere qualcosa, nulla è stato facile. Penso che non fosse il momento giusto; dopo 23 gran premi, l’anno scorso sono cresciuto davvero bene nel corso dell’anno ma quest’anno non abbiamo ancora corso.

Era davvero difficile per me, sono ancora giovane e sono convinto che se continuerò così, a lottare, lavorare sodo, potrò avere in futuro l’opportunità”.

Un inizio subito competitivo

Del ritorno in pista della Formula 1, tra i temi di interesse c’è la verifica dell’ordine dei valori a metà schieramento. Se Racing Point, McLaren e Renault sembrano – dai riscontri di test ormai distanti 4 mesi – poter contare su un margine di vantaggio rispetto ad altre squadre, per AlphaTauri e Alfa Romeo c’è curiosità nel capire quanto siano distanti i migliori del metà gruppo.

L’obiettivo di Giovinazzi è di partire subito in forma e competitivo per correre nella zona punti: “Lo scorso anno ho avuto un inizio difficile, però ho lottato, sono tornato e nella seconda metà dell’anno credo che, rispetto a Kimi, sono stato piuttosto competitivo, un paio di volte sono stato davanti o vicino a lui.

Ho ottenuto punti simili nella seconda parte della stagione, ho sempre detto che ho bisogno di iniziare questa seconda stagione da un lato diverso, devo spingere e provare a fare punti sin dalla prima gara”. Accreditarsi tra i migliori e più interessanti piloti, una necessità in attesa dell’opportunità giusta e dei tempi giusti per ambire ad altro, di più importante.

Progressi parziali

Ancora sulla mancata chance in Ferrari, Antonio approfondisce: “Anzitutto, ho corso solo una stagione, so che anche Charles ne aveva una prima di andare in Ferrari. Però se osserviamo da parte mia, ho faticato anche nella seconda metà della stagione con la macchina, pur essendo cresciuto come pilota i risultati non erano lì.

Sono parte ancora della Ferrari e anche quanto ha detto Mattia, il fatto che mi seguano, la mia carriera, è fantastico; insieme ad Alfa Romeo possiamo fare insieme un gran lavoro ed è questo il principale obiettivo adesso. Nel futuro vedremo, se riuscirò a lottare, fare tanto come sto facendo, lavorare sodo perché voglio fare cose grandi e vedremo: potrò avere forse un’opportunità in futuro.

Se arrivasse la chiamata Ferrari quest’anno la prenderei al volo, è certo.

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