La cerimonia del podio? I riti che accompagnano verso lo spegnimento dei semafori? Dopo quattro mesi pieni di astinenza dalle corse, restano aspetti francamente trascurabili sul come verranno riorganizzati. C’è voglia di gara, di azione, più che un vero interesse sulla virtualizzazione delle passerelle ben pettinate che scandiscono una griglia di partenza vuota di ospiti illustri.

La realtà europea della Formula 1 rappresenterà un quadro molto più essenziale e minimal: macchina, pilota e i 60 meccanici che ogni squadra potrà impiegare intorno alle due monoposto.

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Ross Brawn spiega come cambieranno alcuni momenti di preparazione e chiusura, certi francamente a dir poco scontati, come l’annuncio che una drivers’ parade non farà parte del programma.

Dalla parata piloti all'intervista al box

T’aspetteresti la logica spiegazione di come, senza un pubblico al quale presentarsi, farsi intravedere da svariate decine di metri di distanza, non v’è senso al conservare la prassi. Invece, anche altro giustifica il taglio: “La parata dei piloti non si farà perché non possiamo mettere 20 piloti sul retro di un camion e portarli intorno in pista, piuttosto intervisteremo ognuno di loro davanti al box. Ci sono tanti modi con i quali possiamo coinvolgere senza compromettere la salute e la sicurezza”, spiega Brawn.

E non farà parte dell’ordinario nemmeno la cerimonia del podio, con la relativa consegna del trofeo. Simboli storici come il premio consegnato al vincitore di Silverstone, il bel vaso dell’Hungaroring, in tanti altri casi, discutibili rappresentazioni al limite tra gadget dettato dal marketing e oggetti dal dubbio gusto estetico.

Podio senza trofeo

“La procedura del podio non avverrà come la conosciamo, però stiamo valutando di fare qualcosa sulla griglia dopo la gara. Un’opzione potrebbe essere l’allineamento delle macchine in pista con i piloti davanti. Non potremo presentare un trofeo, perché non puoi avere qualcuno molto vicino a premiare, però abbiamo risolto con delle procedure e dei piani, stiamo guardando a come poterlo presentare in televisione”, prosegue Brawn.

Il nuovo stile dall'Austria e per tutto il campionato

Epurate le grid-girls negli ultimi anni all’insegna di un politically-correct estremo, la griglia di partenza nei minuti che porteranno al semaforo subirà il protocollo sanitario delineato dalla FIA, in virtù del quale la Formula 1 può tornare a correre. “Cose come l’inno nazionale, non è possibile avere tutti i piloti raggruppati né potremo avere i FIA Future Stars davanti a loro. Saranno parte dello spettacolo in modo virtuale, invieremo loro le uniformi e ci manderanno dei video con un messaggio che potremo trasmettere, così avremo molte cose da poter fare per intrattenere.

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Le abitudini che avevamo in passato semplicemente non possono più esserci. La griglia densa di persone era una caratteristica delle corse di Formula 1 e non potrà più esserlo. Ogni aspetto, dal momento in cui le square arrivano fino a quando partono, è stato ragionato e stiamo lavorando con la FIA per gli ultimi affinamenti, non essendo completamente finalizzato.

Sono fiducioso al 100% che realizzeremo un prodotto coinvolgente e avvincente. Sarà solo differente, questa è la nuova normalità. Per quanto durerà? Non lo sappiamo, però sarà la nuova normalità di certo per il resto dell’anno”, ha concluso Brawn.