In inglese si dice "aerosol shield", ma il nome ufficiale è "Oxford Box". Ed è un altro piccolo passo avanti nella lotta contro il Covid-19, un risultato arrivato dopo gli sforzi congiunti della Renault F.1, l'Università di Oxford ed il Silverstone Technology Cluster.

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Come funziona

L'Oxford Box, approvato dalle autorità sanitarie, è una specie di "contenitore" che serve ad isolare il paziente durante l'intubazione, ed è quindi un modo per difendere il personale medico da possibili contagi. Questo dispositivo a forma di cubo viene applicato nella parte superiore del corpo del paziente, isolando una parte del busto e tutta la testa. Medici e dottori interverranno sul paziente attraverso due piccole aperture per infilare le mani e procedere così all'intubazione con rischi di contagio al minimo, dal momento che il respiro del paziente sarà respinto dal sistema protettivo.

Le conoscenze della F.1 al servizio della sanità

Per la Renault ha lavorato il dipartimento del CFD, capitanato da Paul Cusdin, che non ha nascosto la sua soddisfazione: "Abbiamo modellato velocità, direzione e flusso d'aria come in F.1 e siamo stati in grado di consigliare il miglior posizionamento, dimensione e forma del box per garantire una protezione vicina al 100% per il trattamento medico. I modelli sono stati difficili da stabilire, ma applicando i principi che usiamo per sviluppare la macchina siamo stati in grado di migliorare la sua protezione e di ridurre i tempi di sviluppo da mesi a settimane. La Formula 1 sta dimostrando ancora una volta la sua capacità di applicare pensiero, tecnologia e processi di sviluppo per aiutare chi ha bisogno. Spero che questo box sia un altro strumento utile nella continua lotta contro il Covid-19".

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