Il coronavirus avrà anche messo in freezer l’attività delle squadre per oltre 60 giorni, un necessario “break estivo” anticipato ed esteso. Non ha certo cancellato piani di sviluppo delineati prima ancora che le macchine andassero in pista per i test invernali, una base che avrebbe dovuto esordire in Australia e affrontare le primissime gare.

Così, sulla scia di quanto annunciato da Mercedes, anche per Renault si prospetta un Gran Premio d’Austria nel quale presentare una RS20 evoluta, frutto dei pacchetti di aggiornamento inizialmente destinati a un debutto scandito su più tappe, ora da gettare tutti nella mischia e valutare. Avverrà anche in Red Bull, come anticipato da Helmut Marko.

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“Abbiamo preso decisioni importanti e difficili per assicurare l’attuazione del nostro piano di sviluppo. Stanno arrivando aggiornamenti sul fronte del telaio, c’è stato un enorme sforzo produttivo per introdurre gli sviluppi programmati inizialmente per Hanoi, Zandvoort e Barcellona. Gare che non si sono corse però la prestazione che le novità dovrebbero produrre sarà buona per Spielberg”, le parole di Abiteboul riportate da AutoHebdo.

Dopo Racing Point, tra le prime inseguitrici a metà schieramento, Renault è certo il team che più ha imboccato scelte opposte rispetto al progetto 2019, deludente per i risultati ottenuti. E Daniel Ricciardo non a caso, nell’avvicinamento al GP d’Austria, ha voluto richiamare quello che fu il week end 2019 a Zeltweg, tra i più negativi dell’anno, per indicarlo quale metro di paragone rispetto al risultato che la RS20 riuscirà a ottenere nelle prime due gare: dirà dei progressi compiuti.

Grandi sforzi in fabbrica su sviluppi e ricambi

“Sappiamo come lo scorso anno la macchina fosse davvero cattiva, speriamo sia migliore quella di quest’anno. Non siamo sicuri al 100% quanto saremo competitivi dopo i test invernali, non voglio dire troppo prima dell’Austria.

Le sensazioni sono buone ma dobbiamo aspettare. Non toglie nulla alla sensazione di soddisfazione che c’è dopo i tanti sforzi compiuti per far sì che questi pezzi non solo fossero disponibili ma in quantità sufficiente; sappiamo come il Red Bull Ring possa essere impegnativo sulle macchine”, ha proseguito Abiteboul.

Sfida per il quarto posto tra i Costruttori che si annuncia a tre contendenti e con differenze di prestazione minime, sulla base delle analisi condotte nei test. Quattro mesi più tardi, gli sviluppi ai progetti potrebbero aver alterato un equilibrio dato sul filo del decimo di secondo.

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