La certezza è quasi granitica nelle parole di Charles Leclerc e, se nel week end le cose dovessero essere diverse dai commenti della vigilia, allora il bluff sarebbe tra i migliori di sempre. Dal Gran Premio d’Austria ci si attende un po’ tutti una Ferrari in difficoltà, sebbene non sia ancora stato fatto un giro uno a condizioni trasparenti, di un week end di gara.

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Le libere e la qualifica in arrivo nei prossimi due giorni fisseranno i primi paletti sulla competitività di ciascun team. Cosa aspettarsi dalla Ferrari? C’è il potenziale per immaginare Leclerc o Vettel in partita per il titolo? “Penso sarà una stagione molto impegnativa, non sarà semplice di sicuro, abbiamo tanti punti interrogativi e dobbiamo arrivare alle qualifiche per poter dire: siamo sicuri al 99% che faticheremo maggiormente rispetto allo scorso anno, dice Leclerc.

In cantiere c’è un piano di recupero che ha coinvolto l’intero progetto, una necessità visto il ciclo vitale delle attuali monoposto esteso al 2021. Dall’Ungheria, poi soprattutto a Silverstone e Barcellona, più le gare veloci di Spa e Monza, sapremo cosa mancherà ancora, posto non abbia recuperato tutto il deficit, alla SF1000.

Cambio di rotta dall'Ungheria

Dopo i test pensavamo di sapere di non essere al livello che volevamo, soprattutto in qualifica. Poi c’è stata la situazione del coronavirus, alla riapertura abbiamo esaminato i dati in tempi piuttosto ristretti e deciso di fare un passo indietro, cercare di analizzare da dove derivasse il problema iniziale: prima dovevamo capire da dove provenivano, abbiamo cercato una strada diversa per Budapest, il tempo non era sufficiente perché fossero qui gli aggiornamenti”, racconta Leclerc.

Battaglia libera e collaborazione nello sviluppo

Del 2020 che sarà, accanto a un Vettel in partenza, dei rapporti in pista, Charles aggiunge: “Non cambierà, lottavamo lo scorso anno; a volte dovremo giocare di squadra, lavorare in team, porta benefici anche a noi piloti”.

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Definiti i problemi principali, ammesso che un recupero completo sia realizzabile, sullo sviluppo legato alle preferenze di guida sarà inevitabilmente un seguire la strada indicata da chi il prossimo anno si ritroverà un progetto in strettissima continuità con la SF1000.

Charles, infine, a ripetere come, di un Vettel non più ferrarista dal prossimo anno, mancherà “la sua velocità ed esperienza.

Ho imparato tantissimo da Seb come compagno di squadra e continuerò a imparare fino a fine stagione. Mi mancherà come pilota e persona, ci sono state battaglie in pista che non sono finite come volevamo ma c’è sempre stato rispetto fuori dalla pista. Mi mancherà il modo in cui lavora con il team e quello che ho imparato”.