Dodici millesimi di secondi, che pesano come anni luce. Lewis Hamilton non riesce ad aggiudicarsi la pole position del Gp D'Austria e si arrende al suo compagno di scuderia Bottas, uscito anche di pista sul finale e causando l’esposizione della bandiera gialla. Momento che ha creato confusione in Hamilton che alle 18.15 è stato chiamato dai commissari FIA per chiarire il fatto di non avrele viste sventolare per colpa della polvere. L'incognita, che secondo la testata Auto Motor und Sport è stata chiarita con la cameracar della sua W11, dunque è quella se abbia rallentato o meno nell'ultimo giro in qualifica. Un "presunto mancato rallentamento nelle Curve 5 e 7 in Q3 in regime di bandiera gialla” e un primo giro in Q3 dove Hamilton avrebbe “lasciato il tracciato in Curva 10”.

"Se la sono rimasto confuso dalla bandiera gialla? No, non le ho viste - ha detto Hamilton -. Sono arrivato alla curva, poi ho ripreso ad accelerare e ho pensato semplicemente che Valtteri fosse andato largo. Stavo guardando alla ghiaia e alla macchina in pista, non ho notato nulla. In curva 4 c’era tanta polvere ma non sapevo dove fosse la macchina. Sono comunque riuscito a vedere che Valtteri era lontano”.

Una cosa è certa per ora, la prima gara del Mondiale 2020 vedrà le due Mercedes sulla griglia di partenza in prima fila.

"Valtteri ha fatto un ottimo lavoro. Per noi è una partenza ideale della stagione - ha detto il pilota britannico che ha dominato le Q2-. Pensiamo che anno dopo anno stiamo mostrando di essere il miglior team. Spingiamo tutti insieme nella stessa direzione, è per questo che ogni anno torniamo in pista e siamo sempre i migliori. Il merito è della mente aperta che abbiamo in squadra. I ragazzi lavorano duramente ma non sono mai troppo testardi nel non ammettere se sbagliano. Non c’è una politica nel nostro team e non ci fissiamo sempre sulle stesse idee. 

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Wolff: sorpresa Red Bull in gara?

Entusiasta per la doppietta anche il team manager delle Frecce d'Argento Toto Wolff che ai microfoni di Sky Uk ha ammesso di spiare con attenzione le prossime mosse in casa Red Bull e non certo per il ricorso contro il DAS ma semplicemente perché in gara domani inizierà con la mescola media e non soft.

“Sapevamo di avere una macchina forte, ma ci aspettavamo una sorpresa da parte della Red Bull - ha detto Toto -. Penso che la strategia di montare le gomme medie in Q2 sia stata furba, perché con le alte temperature previste domani potrebbe funzionare. È stato bello tornare, questa non è la nostra pista preferita, ma i nostri motoristi hanno fatto un grande lavoro, anche a livello di gestione del surriscaldamento. Tutto ha funzionato e questa buona prestazione è un’ottima indicazione per la stagione, sebbene piccola“.