La caccia al settimo titolo mondiale non è iniziata benissimo per Lewis Hamilton. Il campione britannico porta a casa due penalità in un giorno e un quarto posto dal GP d’Austria, la prima gara della stagione 2020.

La prima è figlia dell’errore commesso in qualifica, sul quale la Red Bull è tornata a pochi minuti dall’inizio della gara chiedendo la revisione del giudizio di sabato e ottenendo 3 posizioni di penalità in griglia per l’inglese.

Lewis, però, non si è lasciato distrarre dall’episodio: “Ieri è stata totalmente colpa mia, è stato un po’ strano avere oggi la penalità all’improvviso, ma bisogna accettarlo. Non mi ha destabilizzato, mi ha incoraggiato a fare la gara migliore che potessi”.

Infatti, una volta avuta strada libera dopo il ritiro di Verstappen all’undicesimo giro, Hamilton si è lanciato all’inseguimento di Bottas, “frenato” solo dal muretto Mercedes, che non gli ha permesso di usare le mappe più spinte, temendo problemi di affidabilità.

Al giro 61, la pietra tombale sulla gara. Alla ripresa della gara dopo la SC, Albon si è trovato nelle condizioni di attaccare Lewis, provando il sorpasso all’esterno della curva 4. Le auto si toccano, il pilota Red Bull va fuori e i giudici, vista la dinamica, hanno scelto di infliggere 5 secondi di penalità alla Mercedes #44, punizione che, sul traguardo, si tramuta in un quarto posto, alle spalle di Leclerc e, per un decimo, di Norris.

Hamilton, però, non se l’è presa più di tanto e pensa già alla rivincita la settimana prossima: “Non è stato un gran weekend per me è evidente. Ho cercato di dare tutto per prendere Valtteri, il passo ce lo avevo, peccato quello che è successo con Alex. Per me è stato un incidente di gara, ma va bene, accetto tutti i tipi di penalità che i giudici ritengono giusta, andiamo avanti”.

Oltre ai secondi, i giudici hanno inflitto due punti di penalità a Hamilton, che così ne colleziona 7 in tutto. Il ban per una gara scatta a 12 punti.