Ed in un anno così strano, vivremo anche questa. Stessa pista, due volte la solita, ma gara diversa. Dal Gp d'Austria si passa al Gp di Stiria, forme diverse per gli stessi contenuti. E' la Formula 1 post Covid, nella sua rincorsa a riempire un calendario fatto ancora di sole otto gare ma destinato a crescere, o almeno si spera.

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Mercedes il riferimento

Un gran premio che arriva in sequenza, e subito dopo ce ne sarà un altro ancora, in Ungheria. Anche a questo, ad avere un Gp dietro l'altro, ci faremo l'abitudine. Come forse a vedere una Mercedes davanti a tutti, se queste sono le premesse. Perché un Gp di Spielberg-bis, sette giorni dopo il primo, vuol dire proprio questo: difficile vedere già aggiornamenti sulle monoposto (ma la Ferrari ci sta provando), quindi probabile anche vedere valori di forza simili. Simili, ma non uguali: stavolta ci sono già tre giorni di attività come base di partenza del lavoro del venerdì: se qualcosa non ha funzionato sulla monoposto, i team possono correre ai ripari basandosi sui dati del vecchio Gp,almeno per quanto riguarda assetti ed utilizzo delle gomme. E magari anche sul fronte dei motori: qualcuno potrebbe decidere di usare mappature meno aggressive per non finire appiedato come domenica scorsa.

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La voglia di rivalsa di Hamilton

Chi ha ben poco da lavorare saranno sicuramente i campioni del mondo in carica, che per certi versi potrebbero essere quasi arrabbiati di essere usciti dalla prima corsa con un 1° ed un 4° posto. Prima le safety car e poi la penalizzazione hanno fatto scendere Hamilton giù dal podio, ma sul fronte delle prestazioni c'è ben poco da discutere: W11 imprendibili per chiunque. Pur con qualche piccola preoccupazione, le frecce d'argento, pardon nere, avrebbero chiuso con una doppietta in carrozza se solo non ci fossero stati degli imprevisti. Ed occhio anche alla voglia di rivalsa di Hamilton: per quanto Bottas sia stato fortissimo nel fine settimana passato, nella fase centrale di gara Lewis aveva un passo inavvicinabile per chiunque, Valtteri compreso. Potremmo anche dire, quindi, che i campioni in carica non abbiano ancora sfoderato del tutto il loro potenziale.

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Red Bull batti un colpo

Voglia di rivalsa per Hamilton, ma anche per Verstappen e la Red Bull. Le dichiarazioni sensazionalistiche della vigilia non hanno trovato conferma in una realtà più crudele: i bibitari sono chiaramente la seconda forza, ma per essere la prima serve un po' di più. A partire dall'affidabilità, che ha messo subito fuori gioco Verstappen. A Milton Keynes si dicono convinti di poter ambire al mondiale, ma partire dal -25 da Bottas e dal -13 da Hamilton non è proprio il massimo. Una risposta serve soprattutto da parte loro.

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Altra gara in difesa per la Ferrari, sperando nella pioggia

Poi c'è la Ferrari, divisa da un bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto. Nel pieno ci va la grande prestazione di Charles Leclerc, faro del Cavallino in un fine settimana difficile; nella parte vuota la consapevolezza che senza le tre neutralizzazioni (insieme a ritiri e penalità altrui) neanche il miglior Charles sarebbe servito ad un granché, con una macchina sulle prestazioni di Racing Point e McLaren. Nel primo Gp, la SF1000 forse non è stata neanche la terza forza. Aggiornamenti o no, si prospetta comunque un'altra gara in difesa per il Cavallino, che spera di contare anche su un Sebastian Vettel partito già con il piede sbagliato. Una mano potrebbe darla il meteo: in Stiria al momento di scrivere per domenica danno acquazzoni. Fare la danza della pioggia potrebbe essere il palliativo più efficace il vista del primo Gp di Stiria.

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