La testa è concentrata sul Gp della Stiria, dove sarà fondamentale riscattare il difficile inizio di questo Mondiale di Formula 1. Ma le parole dei due piloti Alfa Romeo in conferenza stampa a Spielberg non hanno risparmiato anche la Ferrari: dal sogno di Giovinazzi fino alle impressioni di Raikkonen, lui che ovviamente conosce, non bene ma benissimo, l'ambientino a Maranello visto il suo titolo iridato nel 2007 e il suo doppio addio sempre con la Rossa.

Il focus è sicuramente sulla gara che non tanto Antonio, piazzatosi col nono posto, ma soprattutto Kimi, non vede l'ora di riscattare,  visto il ritiro grottesco di domenica scorsa. Eppure tra un "è come se non fossimo riusciti a sfruttare tutto il potenziale della vettura sul giro secco", un "dobbiamo migliorare sotto tutti i punti di vista e abbiamo già alcune idee su come muoverci" o un "è mancato qualcosa in termini di velocità pura. Credo che il vero potenziale dell’auto si sia visto nel Gran Premio e non sabato, quindi dobbiamo effettuare un lavoro migliore";  il discorso del finlandese vira inevitabilmente su Vettel, Binotto e anche su Leclerc.

Kimi: "Non sono affari miei ma...."

L'amicizia tra Seb e Kimi è consolidata e il tedesco è uno dei pochi che riesce a far ridere e divertire Iceman, anche in pubblico. Inevitabile dunque non ammettere che i due si sentano molto spesso, soprattutto ora che il futuro di Vettel è così confuso.

“Gli ho parlato rapidamente lo scorso fine settimana, penso che fosse prima della partenza - ha detto Raikkonen -. Questo è tutto quello che so. Non so cosa stia succedendo lì, non sono affari miei e penso che sia sbagliato commentare se qualcuno venga o meno trattato male, perché non so cosa stia succedendo. Dubito che Vettel e Binotto abbiano un rapporto tanto brutto quanto la gente sta dicendo  a volte va in questo modo, devi lasciare la squadra o scegli di andartene, quale che sia il caso, e vedremo cosa succederà nel suo futuro".

E lui che la separazione dalla Ferrari sa bene cosa sia non ha dubbi su come questa stagione verrà vissuta dalla scuderia: “Sono certo che Vettel e Leclerc siano e verranno trattati allo stesso modo. Non sono assolutamente mai stato trattato diversamente nemmeno io, quando ero ad un passo dai saluti. Va a loro vantaggio cercare di ottenere il miglior risultato con entrambe le SF1000 quindi non vedo perché dovrebbero o avrebbero dovuto fare qualcosa di differente”.

Giovinazzi: Ferrari quanto ti sogno

Vettel c'è anche nelle parole di Antonio che sogna la Ferrari da sempre. E come Dante con Beatrice non perde occasione per lodarne le doti ai microfoni di Sky. Lui Seb nel Gp d'Austria se lo è lasciato alle spalle con uno spettacolare sorpasso: "È stata una bella soddisfazione. Quando mi sono ritrovato dopo l'ultima safety car, che ero con le soft e anche lui era con le soft, sapevo che ero molto vicino per far punti. E per conquistarli dovevo superare una Ferrari che non è mai facile. Alla fine, però, andavamo più forte e sono riuscito a superarlo in curva 4, in staccata. Poi ho passato anche Kvyat. Siamo molto orgogliosi di quello che abbiamo portato a casa alla fine del weekend".

"La speranza di salire su quella macchina c'è e ci sarà sempre - aggiunge il pilota pugliese-. È quello che ho in testa. Io non ho mai avuto niente di facile nella mia carriera, magari non era il momento giusto perché era troppo semplice in questo momento avere quel sedile. Ciò non toglie che in futuro potrà accadere ed è quello che ho in testa: fare bene con l'Alfa, fare bene nella mia carriera e un giorno magari avere quell'opportunità. Se farò degli ottimi risultati come quelli di domenica tante porte si potranno aprire, soprattutto anche la Rossa".