Un harakiri. Il Gp di Stiria della Ferrari dura appena poche curve, quattro per l'esattezza, fino a quando Charles Leclerc, in un tentativo di sorpasso troppo ottimista, si infila all'interno di Sebastian Vettel: la numero 16 del monegasco decolla sul posteriore della numero 5, ed il patatrac è fatto: il tedesco è fuori con l'ala posteriore distrutta, il monegasco fa poca altra strada perché i danni al fondo sono eccessivi.

"Non c'era spazio"

I due si incrociano nel parco interviste, apparentemente senza rancori, e si scambiano qualche parola prima di rispondere alle domande dei cronisti. Il primo a rilasciare una dichiarazione è Vettel, che non è affatto polemico, solo deluso: "Ero in lotta con altre due macchine, stavo affrontando la curva, la stavo affrontando normalmente. Charles ha preso l'interno, non mi aspettavo ci provasse in quel punto, non c'era spazio, è un peccato quello che è successo, io non potevo più fare niente. Quando poi mi stavo preparando per il rettilineo mi sono reso conto che c'erano dei danni sulla vettura".

L'opportunità mancata

Un peccato non aver potuto provare le novità in assetto da gara: "Le condizioni erano simili a quelle di domenica scorsa, sarebbe stato molto utile fare un confronto, ma purtroppo non potremo avere risposte. Venerdì avevo delle buone sensazioni, almeno per me avevamo fatto un passo avanti, poi forse abbiamo sbagliato l'assetto per le qualifiche, ma avremmo voluto provare gli aggiornamenti fino in fondo in assetto gara".