Non sarà scattato il sensore affogato nell’asfalto, giudice su una partenza valida o anticipata, ma il via di Valtteri Bottas ha complicato non poco il GP d’Ungheria del finlandese.

Michael Masi ha confermato l’ovvio: senza l’alert attivato dal sensore presente su ciascuna piazzola, non c’è motivo di infliggere una penalità per partenza anticipata. Il direttore di corsa ha confermato anche come sia stato solo una squadra a chiedere delucidazioni sulla partenza di Bottas – non è chiaro se la Ferrari, vista la richiesta di Vettel via radio al muretto, di info sulla vicenda –.

Nella fase di massima concentrazione sui semafori, “bruciati” in Austria tre stagioni fa con un tempo di reazione da primato, a distrarre Bottas all'Hungaroring è stata una variazione al display sul volante, come ha approfondito nel dopo gara.

Ingannato dalla luce

“Il modo migliore in cui posso descrivere cos’è successo al via, non so nel dettaglio quali luci si siano accese però, sì, stavo osservando il semaforo e c’erano 5 luci accese. Aspettavo lo spegnimento, appena prima che si spegnessero qualcosa si è accesa o spenta, credo sia stata la pagina principale del display a cambiare leggermente colore o qualcosa, un colore piuttosto luminoso. È bastato tanto perché reagissi, pensavo che le luci si fossero spente, a ogni modo stavo guardando a metà le luci del semaforo per la posizione in cui ero e per l’Halo. È stato tutto strano, al momento è quel che posso spiegare”.

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Correttivi per evitare distrazioni

Dal camera car si nota come le uniche luci che cambiano di intensità sono le tre solitamente parte del regime di cambiata, dell'altro, dalla prospettiva del pilota, potrebbe aver disturbato Bottas. Un’analisi che verrà approfondita in fabbrica e potrebbe portare correttivi: “Esamineremo gli onboads e quel che è successo esattamente, mi accerterò che non vada a cambiare più nulla sullo schermo in un momento cruciale, non vogliamo nessuna distrazione in un momento delicato.

Questo episodio ha reso il week end uno di quelli non costanti, che provi a evitare. È successo, cosa posso fare? Imparare, andare avanti, c’è ancora tanto in gioco, si è trattato solo di una gara negativa e va ancora bene se riesci comunque a salire sul podio. Non c’è motivo di subire un colpo nella fiducia in ciò che sto facendo, senza quest’episodio credo sia stata una gara competitiva da parte mia. È solo un week end negativo, avanti verso Silverstone per provare a guadagnare dei punti”.

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