Hockenheim è fuori dai giochi. Non sarà la sede del Gran Premio di Germania che, eventualmente, la Formula 1 dovesse decidere di inserire in calendario. Potrà esserlo il Nurburgring, stando alle ultime indiscrezioni.

Alla base della decisione confermata dai vertici della società che gestisce l’impianto nella regione del Baden-Württemberg c’è la possibilità o meno di disputare la gara a porte aperte. Nei mesi scorsi, Hockenheim è andata “in soccorso” della Formula 1, offrendo un’opzione per tornare in calendario dopo esserne uscita con l’edizione 2019. Condizioni economiche da valutare, ovviamente, per essere inizialmente un ripiego nel caso in cui a Silverstone non fosse stato possibile correre, poi per arricchire il finale di campionato, orfano delle gare extra-continentali asiatiche – in attesa che uguale sorte venga annunciata per quelle in America –.

Gara a porte chiuse 

Il nodo sul quale è naufragata la possibilità di correre a Hockenheim riguarda l’ammissione del pubblico. Chase Carey, nelle ultime indicazioni sul calendario strutturato dalla Formula 1, ha indicato la speranza di poter tornare a correre con la presenza del pubblico nel finale di campionato. In Germania, tuttavia, le normative più restrittive previste nel Baden-Württemberg limitano attualmente questo scenario, come spiega il direttore generale dell’impianto, Jorn Teske, a F1-insider.

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Concorrenza tra normative

“Nelle recenti discussioni è riemerso più volte l’interrogativo degli spettatori in una gara di F1. Abbiamo sempre dovuto fare riferimento all’attuale normativa sul coronavirus. Gli eventi con molti spettatori non sono possibili nel Baden-Württemberg. Non è così in tutti i Lander. Può ben essere che la prospettiva di correre con il pubblico in altri stati federati abbia anche contribuito ad assumere la decisione, con Teske a confermare come non si correrà a Hockenheim.

“Non si può dire se e con quale rapidità cambieranno le norme, si lavora su vari allentamenti, ma non possiamo promettere cosa sarà nel Baden-Württemberg. Dall’altra parte è ovviamente interesse della F1 generare spettatori e incassi dai biglietti”.

Teske non nasconde la delusione per l’esito delle trattative, sulle quali Hockenheim ha chiesto alla F1 una decisione rapida in modo da non ostacolare la normale attività dell’impianto e altre possibilità di guadagno: “Siamo ovviamente delusi, abbiamo sempre guardato i nostri calendari e detto come potevamo fare qualcosa qua e là. Per noi è importante svolgere quest’anno un business stabile, nelle trattative devi essere risoluto”.

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