Il presidente ha parlato. E ha tracciato un quadro che chiede pazienza al tifoso, per costruire tempi migliori, di nuovo vincenti. Orizzonte 2022. In Ferrari il lavoro per provare a correggere la rotta con la SF1000 prosegue con la riorganizzazione delle responsabilità all’interno dell’area tecnica, annuncio successivo a un’Ungheria da dimenticare, per mancanza di prestazione e discutibili scelte strategiche.

Davanti c’è Silverstone, naturale guardare a un anno fa, a una qualifica dignitosa di Leclerc, a meno di 1 decimo dalla pole, e una gara conclusa comunque sul podio, anche se a 30” da Hamilton. Oggi, Silverstone preoccupa se si leggono le insufficienze rimediate dalla SF1000 in più materie: drag, power unit, trazione.

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I correttivi introdotti in Austria e a Budapest non hanno prodotto la svolta immediata, difficile potessero farlo viste le carenze di base. Si va così in Inghilterra, su un circuito velocissimo, premiante su potenza del motore e carico aerodinamico – non senza test importanti, tre curve, sulla trazione – con l’interrogativo su quanto riuscirà a limitare i danni la Rossa.

Per guadagnare velocità sul dritto, a power unit invariata, operi sulla leva delle ali, macchina scarica e il deficit può essere compensato. Non fosse per le velocissime pieghe e cambi di direzione nei quali bilanciamento e carico sono di vitale importanza per la prestazione. Da venerdì capiremo di più della SF1000, su una configurazione ancora diversa rispetto al Red Bull Ring e l’Hungaroring.

Gare utili per capire il progetto

Comprensione del comportamento della monoposto fondamentale per indirizzare lo sviluppo verso le soluzioni corrette, chissà se già con novità tecniche in pista tra 7 giorni, scelta che avrebbe il pregio di quella comparazione diretta, sulla stessa pista, sfumata in Austria in gara.

“Ci aspetta il primo tracciato con medie velocistiche molto elevate, sul quale saremo impegnati per due settimane di fila. Sarà dunque fondamentale utilizzare queste gare per comprendere ancora meglio la nostra vettura. Sappiamo che sotto il profilo della competitività per noi non sarà facile, ma quello su cui ci dobbiamo concentrare è l’acquisizione di quanti più dati possibile che ci aiutino a indirizzare lo sviluppo della SF1000 nella giusta direzione”, commenta Laurent Mekies.

La squadra è compatta

Il direttore sportivo, posizione confermata con la riorganizzazione della GeS e la nuova figura del responsabile Sviluppo della prestazione, prosegue segnalando la compattezza del gruppo: “La squadra corse ha avuto modo di tornare a casa per qualche giorno dopo la prima tripletta di gare, ma siamo pronti a scendere nuovamente in pista con la volontà di portare a casa il massimo da questo weekend sotto il profilo dei risultati.

Questo inizio di stagione sta richiedendo certamente una prova di carattere da parte di tutti, ma sappiamo di poter contare su un team compatto, sui nostri piloti e sui tifosi per fare gruppo e riuscire a reagire. Non ci sono formule magiche per cambiare rapidamente lo stato delle cose e sappiamo che abbiamo davanti tanto lavoro. Ma siamo qui per farlo.

Infine, è bello aver visto il calendario di questa stagione completarsi ulteriormente con tre nuove gare confermate che si terranno su circuiti dalle caratteristiche molto differenti tra loro. Credo che possano rappresentare una sfida stimolante per le squadre e un bello spettacolo per gli appassionati”.

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