E’ una tegola che si abbatte nel peggior momento possibile, la positività al coronavirus di Sergio Perez. Al di là della gravità in sé del contagio, sotto il profilo sportivo per Checo sfumano almeno due opportunità di correre con una monoposto molto competitiva e su un circuito particolarmente favorevole, come è Silverstone. C’è, poi, lo scenario di mercato che lo accompagna dall’Austria, il rischio di perdere il sedile a vantaggio di Sebastian Vettel, certo non per demeriti del messicano.

Dopo la notizia della positività al secondo tampone effettuato giovedì e la chiamata di Nico Hulkenberg da parte di Racing Point – l’annuncio è atteso a breve, non appena si avrà l’esito del tampone al quale è stato sottoposto il tedesco –, è lo stesso Perez a parlare, in un video sui social, per spiegare soprattutto gli spostamenti effettuati tra l’Ungheria e l’arrivo a Silverstone.

Un viaggio in Messico potrebbe essere all’origine del contagio, asintomatico, nonostante spieghi come abbia seguito tutti i protocolli nei viaggi di andata e di rientro.

Racing Point sostituisce Perez con Hulkenberg?

Il viaggio in Messico in visita alla madre

“Ciao a tutti,

come sapete sono risultato positivo al Covid-19.

Sono estremamente triste, uno dei giorni più tristi di tutta la mia carriera. La mole di preparazione riposta su questo week end, per essere pronti al 100%... sapevo di avere una grande macchina, che il team aveva fatto un lavoro fantastico, sono triste che sia accaduto tutto ciò, ma dimostra quanto siamo vulnerabili dinanzi a questo virus. Ho seguito tutte le prescrizioni della FIA, dal team.

Dopo l’Ungheria ho preso un aereo privato per volare in Messico e vedere mia madre per due giorni, perché ha avuto un serio incidente, ha lasciato l’ospedale e sono riuscito a vederla, poi sono rientrato in Europa allo stesso modo, seguendo tutti i protocolli.

Non ho alcun sintomo. Semplicemente, la situazione dimostra quanto siamo vulnerabili di fronte a tutto questo, voglio ringraziare tutti i miei compagni piloti per il supporto che mi hanno dato, il mio team, le autorità, i tifosi. Sicuramente si tratta di momenti difficili per me, sono certo tornerò più forte dopo questo e… state al sicuro, curatevi di voi stessi, delle vostre famiglie e spero di vedervi presto in pista”.

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Al netto della quarantena da osservare e della ripetizione dei tamponi, che dovranno avere esito negativo, appare molto difficile che Perez possa essere al via del Gran Premio di Spagna, tra due settimane, prima gara “utile” per il rientro, nelle rispetto delle normative.